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Augusta| Il Mègara incontra l’autore Maugeri per entrare nella camera dei segreti della scrittura

6 Novembre 2019 | by Redazione Webmarte
Augusta| Il Mègara incontra l’autore Maugeri per entrare nella camera dei segreti della scrittura
Cultura
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Si  chiama “Scritturiamo”  il progetto che coinvolge il  Mégara. Gli alunni del liceo classico hanno incontrato l’autore per entrare nella camera dei segreti di scrittura. Incontro con Massimo Maugeri, autore del romanzo di successo  Cetti Curfino edito da La Nave di Teseo nel 2018.

Prosegue l’attività di “Scritturiamo”, il percorso di scrittura creativa ed editoriale di alternanza scuola – lavoro (oggi detti percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) del Liceo classico “Mègara” di Augusta. Il progetto “Scritturiamo” mira ad una consapevolezza maggiore della scelte di lettura,  attraverso la conoscenza delle tecniche di scrittura e il confronto con la realtà vissuta. Nel giorni scorsi nel salone di rappresentanza del Circolo Unione e dinanzi a un pubblico di appassionati di lettura, le studentesse del liceo classico delle classi quarta e quinta e del liceo linguistico, coordinate dalla docente Adelaide Scacco, tutor scolastico e dal  tutor del progetto Alessandro Russo, hanno avuto modo di ascoltare come nasce un romanzo direttamente dall’autore, nonché da uno scrittore di professione.

L’occasione è stata l’ incontro con  Massimo Maugeri, autore del romanzo di successo  Cetti Curfino edito da La Nave di Teseo nel 2018. Introdotto, e punteggiato dalle lettura di Beatrice Brusca, Giuliana Denaro, Gaia Messina e Rachele Paci, la scrittura del romanzo ha preso voce nella narrazione dolorosa, e al tempo stesso variopinta come sottolineato dall’autore stesso, della protagonista: una donna reietta, ma bellissima, reclusa in prigione che racconta la sua storia sotto forma di dialogo narrato con il protagonista, un giornalista alla ricerca di una storia, e la lettera diretta ad un commissario di Polizia, cui non può raccontare un delitto in una lingua  sgrammaticata.  Cetti Cuffino è una donna del popolo e “parla male”, ma ha diritto di dire la sua storia e il suo dramma. “È proprio la scrittura il filo rosso del romanzo – ha spiegato Adelaide Scacco – che si realizza attraverso i diversi registri stilistici dei personaggi:  la popolana e condannata Cetti che parla in una lingua sua e il giornalista colto e istruito che è invece in possesso degli strumenti per comprendere le cose e, soprattutto di saperle esprimere.

L’autore ha svelato come è nata Cetti, sorta da un’immagine nella mente dell’autore: una donna affascinante  dietro le sbarre. Da racconto, a piéce teatrale che ha raccolto un successo tale da valicare l’Italia, fino alla pubblicazione del romanzo, Cetti condensa, nella sua vita di punizione e riscatto anche attraverso la lettura e scrittura, quel verso di John Lennon che recita con dolore La donna è il negro del mondo. Le parole di Massimo Maugeri sul ruolo dello scrittore, impensabile senza l’intervento del lettore che è artista suo pari, perché in grado di amplificare la fantasia stessa della creazione di chi scrive, racchiudono il senso di un percorso culturale e civile che, grazie ai  libri, è  la chiave dell’interpretazione del mondo degli uomini.

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