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Lentini | Martedì in aula il consiglio comunale, confronto su due interrogazioni della minoranza

8 Novembre 2019 | by Silvio Breci
Lentini | Martedì in aula il consiglio comunale, confronto su due interrogazioni della minoranza
Politica
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La seduta convocata per le 19.30. Le interrogazioni a risposta scritta presentate dai consiglieri Maria Cunsolo e Giuseppe Santocono.

Torna in aula il consiglio comunale. Il presidente Giuseppe Innocenti lo ha convocato per martedì, alle 19.30. Al centro dei lavori, che saranno aperti dalle comunicazioni libere previste dal regolamento e dall’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, due interrogazioni a risposta scritta presentate dai consiglieri di minoranza. Una da Maria Cunsolo e Giuseppe Santocono, sui motivi e i criteri in base ai quali è stata adottata dalla giunta la delibera 112 del 2019 relativa all’assegnazione di personale all’ufficio del Giudice di pace, l’altra dal solo consigliere Santocono relativa alla delibera di giunta 141 e al decreto sindacale 26 del 10 settembre scorso, riguardante la proroga dell’utilizzo in posizione di comando di un funzionario contabile della vicina Francofonte.

La vicenda. Stessa vicenda, quest’ultima, che proprio di recente è stata anche al centro di una denuncia-segnalazione inviata da un esponente politico locale all’Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica e conclusasi con la “archiviazione del carteggio” da parte dello stesso assessorato. Con la denuncia erano state segnalate presunte irregolarità amministrative e contabili nell’adozione di due delibere di giunta relative all’utilizzo, pur in presenza di una professionalità interna, di un funzionario contabile del vicino Comune di Francofonte attraverso il cosiddetto istituto del comando e alla «attribuzione di retribuzione di posizione e di risultato in assenza di pesatura e a fronte di una riduzione oraria». Nella denuncia-segnalazione si adombravano ipotesi di reati come il danno erariale, l’abuso d’ufficio, l’omissione di atti d’ufficio e il falso ideologico commessi dai componenti della giunta e da alcuni funzionari. Esaminate le controdeduzioni fornite dal sindaco e dal segretario generale con una lunga e dettagliata relazione, l’assessorato aveva chiuso il procedimento amministrativo con l’archiviazione.

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