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Augusta| Le lavoratrici dell’asilo nido della M.M scioperano ad oltranza

21 Novembre 2019 | by Redazione Webmarte
Augusta| Le lavoratrici dell’asilo nido della M.M scioperano ad oltranza
Sindacale
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Scioperano le lavoratrici della Società Cooperativa Sociale “Giocando insieme”, titolare del servizio di asilo nido all’interno della Marina Militare di Augusta. Il personale chiede il pagamento degli  stipendi delle ultime tre mensilità e lamentano, una serie di inadempienze contrattuali che sono state sottoposte anche alla committente. A sostenerli sono la Federazione Terziario Ugl Siracusa e la Fisascat Cisl che sollecitano una soluzione del problema. Le lavoratrici hanno manifestato l’intenzione di scioperare ad oltranza e di stazionare nella struttura anche nelle ore notturne fino  quando non otterranno risposte concrete.

Sciopereranno fino a quando non saranno rispettati i loro diritti, le 10 lavoratrici che prestano servizio nell’asilo nido della Marina militare, che insiste nel comprensorio di Campo Palma, la cui gestione lo scorso settembre è stata affidata alla Cooperativa Sociale Giocando Insieme, proveniente dalla provincia di Potenza e risultante aggiudicataria del servizio. Sono educatrici, ausiliari, una coordinatrice e una cuoca. “Fin dai primi giorni riferisce Salvatore Corso,  segretario provinciale Federazione Terziario  dell’Ugl di Siracusa – vi sono stati problemi sugli aspetti contrattuali e organizzativi riguardanti tutto il personale precedentemente interessato avente titolo, in quanto già previsto nella clausola sociale indicata nel capitolato d’appalto, di cui la cooperativa ne aveva già ampia conoscenza. Ad oggi malgrado svariate interlocuzioni non è stato possibile raggiungere alcuna intesa con la Cooperativa Giocando Insieme che continua ad assumere atteggiamenti vessatori e intimidatori degne del peggiore caporalato  nei confronti delle lavoratrici interessate, nonché la mancata applicazione delle norme previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Cooperative Sociali e ad oggi neanche la dovuta corresponsione delle spettanze maturate.

Abbiamo segnalato tale situazione alla Marina Militare “Ente Appaltante” che a sua volta nei giorni scorsi su nostra sollecitazione ha promosso un incontro volto ad evidenziare i punti critici e a ricercare una possibile soluzione sulle problematiche esposte, invitando la cooperativa ad aprire un dialogo costruttivo con il sindacato e allo stesso tempo al pagamento immediato delle spettanze relative al mese di Settembre in favore delle lavoratrici. Ad oggi le risultanze di tale incontro sono inesistenti, la Cooperativa ha continuato ad avere una linea di condotta repressiva e continuamente intimidatoria nei confronti delle lavoratrici che rivendicano legittimamente i propri diritti, nonostante la stessa abbia sottoscritto un accordo con  il sindacato che avrebbe dovuto assumere i connotati di una intesa che portasse alla risoluzione dei problemi. Tutto ciò non è avvenuto, pertanto dopo avere informato la Marina militare delle palesi inadempienze contrattuali ed economiche della Cooperativa Giocando Insieme, si è indetto lo sciopero ad oltranza a partire dalla data di domani 21 novembre 2019 di tutte le lavoratrici interessate che presidieranno ininterrottamente  luogo di lavoro fino a quando non saranno risolte le proprie legittime rivendicazioni. Comunichiamo inoltre che abbiamo invitato la Marina militare ai sensi di quanto previsto dall’articolo 1676 del codice civile a tutelare le somme maturate dovute alle lavoratrici e ad operare gli opportuni approfondimenti a tutela della corretta applicazione nel rispetto  delle norme contrattuali e di legge”.

La Marina militare fa sapere di avere incaricato una persona che effettuerà la verifiche sull’effettiva condotta della cooperativa. Anche la Fisascat Cisl sostiene le lavoratrici. “Abbiamo inviato una lettera all’azienda e a Marisicilia – dichiara Teresa Pintacorona, segretario generale della Fisascat Cisl Ragusa Siracusa – per stigmatizzare quanto avvenuto in queste ultime settimane. L’azienda, contravvenendo alle più elementari regole in materia di tutela dei dati sensibili, ha diffuso i prospetti paga di tutti i lavoratori. Tutti i lavoratori – sottolinea Pintacorona – non hanno ancora percepito nessuna spettanza dal momento dell’assunzione e l’azienda sta cercando di far sottoscrivere un contratto che contravviene gli accordi siglati anche davanti all’ispettorato del lavoro. Riteniamo tutto questo assai grave – ha concluso la segretaria della Fisascat – e abbiamo chiesto a Marisicilia una verifica attenta e, qualora continuasse questo atteggiamento, di valutare la rescissione del contratto con la cooperativa in questione.”

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