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8 MARZO, CONSIGLIO COMUNALE APERTO DEDICATO ALLE DONNE

8 MARZO, CONSIGLIO COMUNALE APERTO DEDICATO ALLE DONNE
Politica
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La Festa della donna è stata ricordata con una seduta in adunanza aperta del Consiglio comunale che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del prefetto di Siracusa, Renato Franceschelli, del sindaco Roberto Visentin, degli assessori Mariella Muti e Salvo Sorbello, del parlamentare regionale Vincenzo Vinciullo e delle rappresentanti del mondo dell’associazionismo femminile presente in città.
“Riequilibrio di genere nelle Istituzioni e nella politica” il tema della seduta che il presidente Edy Bandiera ha evidenziato nel suo intervento d’apertura:
“Al di là del momento celebrativo- ha detto – è un segnale forte che il civico consesso, con lo strumento di più alta democrazia del quale dispone e cioè la seduta consiliare aperta, vuole mandare alle donne di questa città. Il tema, quello del riequilibrio della presenza femminile nelle Istituzioni e nella politica, deve costituire l’avvio di un percorso che, condiviso in sede di conferenza dei capigruppo, dovrà  portare, nel più breve tempo possibile, alla modifica dello Statuto comunale nella direzione di una previsione, con norma, della rappresentatività delle donne nelle Istituzioni cittadine. Ma deve essere anche l’assunzione di un impegno, in sede di bilancio, a tenere presente le istanze che da questa seduta verranno fuori”.
Ha poi preso la parola il sindaco, Roberto Visentin, per il quale: “Il riequilibrio di genere nelle istituzioni e nella politica è argomento di grande attualità, e trovo significativo che l’assise cittadina abbia deciso di trattarlo nel giorno dedicato alle donne e alla loro emancipazione: non può esserci maniera migliore di celebrare l’8 marzo se non quello di affrontare temi concreti e tangibili. So che all’interno del Consiglio è stato avviato il confronto per arrivare ad una riforma dello statuto comunale che porti più donne nei centri decisionali, e di questo non posso che essere lieto. Le istituzioni hanno bisogno delle donne e della loro concretezza, del loro punto di vista per arrivare a scelte che rispecchino meglio le istanze della società. Auspico che Siracusa arrivi prima di molti altri comuni a completare questo percorso”.
Nel suo intervento di saluto, il prefetto Franceschelli ha parlato della “Necessità di un salto culturale anche tra le donne, che devono prendere consapevolezza del loro ruolo per portare avanti le loro istanze in tutte le sedi, comprese quelle legislative”.
Il consigliere Carmen Castelluccio ha poi aperto il dibattito consiliare, ripercorrendo l’iter che ha portato alla seduta dedicata alle problematiche femminili, fortemente voluta dai movimenti presenti in città e “che deve servire da avvio per un dibattito finalizzato ad un risultato che non parli di quota ma di garanzia di riequilibrio, attraverso la modifica dello Statuto comunale in una prossima riunione del Consiglio”.
Sono poi intervenute le rappresentanti delle associazioni femminili presenti in città, Fare rete, Comitato 100 donne, Rete antiviolenza, Senonoraquando, della Consulta comunale femminile, dei partiti politici ( Pd, La destra, Pid, Udc ), di Cgil e Cisl, della Consulta studentesca, dell’Inps, della Lilt, dei Volontari ospedalieri, dell’associazione mogli dei medici, di Siracusa Città aperta, di SOS Siracusa e di Energia nuova.
Prima delle conclusioni affidate all’assessore alle Pari Opportunità, Mariella Muti, è stato letto in aula un documento a firma della Consulta comunale, di Fare Rete, del Comitato 100 donne, e Senonoraquando in cui, tra l’altro, si afferma che “Il riequilibrio di genere nella rappresentanza è presupposto di una democrazia inclusiva e partecipata”, e si chiede “L’inserimento all’ordine del giorno di un prossimo Consiglio della proposta di modifica dello Statuto comunale con la previsione della rappresentanza femminile nei luoghi decisionali, e delle istanze emerse dal dibattito nella formulazione e nella gestione degli strumenti di bilancio dell’Ente”. 
Nel suo intervento, a conclusione dei lavori, l’assessore alle Pari opportunità, Mariella Muti, ha detto che “Quella odierna è stata un’occasione unica che ci ha dato uno spaccato nuovo della condizione femminile a Siracusa. Da esso appare evidente come per le donne i tempi siano maturi per occupare nuovi spazi, condividendo responsabilità e scelte. E occorre partire dal bilancio di genere per concretizzare con atti concreti tutte le istanze che vengono dal mondo femminile”.
Lo stesso assessore Muti ha poi chiesto al presidente Bandiera di farsi promotore di un atto di indirizzo del Consiglio per intitolare una piazza della città “Alle donne vittime della violenza”, altro tema toccato in aula nel corso del dibattito.  

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