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Palermo | Hub vaccinali pesano sulle casse pubbliche

11 Dicembre 2022 | by Redazione Webmarte
Palermo | Hub vaccinali pesano sulle casse pubbliche
Politica
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Continua a far discutere l’emergenza covid, tra la richiesta di chiusura degli hub vaccinali e il paventato rischio licenziamento del personale sanitario precario impegnato in prima linea nella gestione della pandemia.

Mantenere aperti gli hub vaccinali costa tre milioni di euro al mese. Ad affermarlo è la deputata di Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana, Margherita La Rocca Ruvolo, che ritiene “spropositati sia i costi, circa tre milioni di euro al mese, sia i numeri del personale impegnato alla Fiera di Palermo: un totale di 498 unità tra cui, giusto per avere un’idea, 119 assistenti amministrativi, 241 assistenti tecnici periti informatici, 41 collaboratori ingegneri professionali, 15 collaboratori amministrativi. In considerazione della notevole riduzione delle vaccinazioni – dichiara la deputata azzurra – mi sembra eccessivo continuare a tenere l’hub in piedi con questo personale, anche perché medici e infermieri potrebbero essere utilizzati in altri reparti in grande difficoltà.

Come accaduto nel resto d’Italia, anche la Sicilia – prosegue – si sarebbe dovuta adeguare nel chiudere costosi hub vaccinali perché ci sono le Asp, le cure primarie, i distretti, i medici di medicina generale, le farmacie e altri presidi sanitari che possono effettuare tranquillamente vaccinazioni, tamponi e terapie domiciliari. Grande rispetto per tutti gli operatori medici, sanitari e amministrativi impegnati nel contrasto al Covid in Sicilia, il cui valore – conclude La Rocca Ruvolo – non mi sono mai permessa di mettere in dubbio e per i quali auspico che, dopo la proroga dei contratti, possa arrivare la stabilizzazione in un percorso normativo condiviso con il governo nazionale”.

Intanto rimane appeso a un filo rimane il futuro del personale sanitario precario impegnato nella lotta contro il covid, con il rischio di perdere il posto di lavoro dopo il 31 dicembre. Sulla vicenda è intervenuto il deputato regionale di Sud chiama Nord, nonché l’ex iena di Italia 1, Ismaele La Vardera, auspicando che “la maggioranza si metta d’accordo su quello che intende fare con gli operatori sanitari, informatici e amministrativi che hanno fatto un grande lavoro durante il periodo del COVID e a cui scade il Contratto giorno 31 dicembre”. A stemperare il clima ci pensa l’assessore regionale alla Salute Giovanna Volo, la quale annuncia: “Daremo una proroga al personale sanitario. Poi cercheremo con la normativa nazionale provvedimenti ancora più solidi”.

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