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ACCESA ASSEMBLEA CITTADINA SUL FUTURO DEL MUSCATELLO

ACCESA ASSEMBLEA CITTADINA SUL FUTURO DEL MUSCATELLO
Sanità
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Convocata dal Coordinamento cittadino pro ospedale, sabato sera nel Teatro comunale di Augusta si è svolta la “Grande assemblea cittadina”, come hanno voluto definirla gli organizzatori, per discutere sul futuro dell’Ospedale Muscatello.

 

Erano stati invitati tutti i parlamentari della Sicilia orientale, i deputati regionali eletti in provincia di Siracusa e i sindaci di Augusta, Melilli, Priolo, Sortino, Siracusa, Gela e Milazzo.

 

In una sala affollata da oltre trecento persone, prevalentemente anziani, con pochi giovani presenti, la presidenza è stata più volte in difficoltà nel contenere la vivacità dei presenti.

 

I rappresentanti del Coordinamento hanno ribadito ancora una volta le ragioni della vertenza che vede da anni la città mobilitata contro il rischio di ridimensionamento del presidio ospedaliero cittadino, lanciando accuse di insensibilità e mancato impegno a tutta la classe politica.

 

Dei numerosi deputati nazionali invitati era presente solo l’on. Gianni, che ha dovuto improvvisamente allontanarsi, senza intervenire nella discussione.

 

L’on. Fleres, in città per una visita ispettiva alla Casa penale di Piano Ippolito, ha affidato il suo saluto all’assemblea al Consigliere Comunale dott. Salamone.

 

Dei deputati regionali era presente solo l’on. Roberto De Benedictis, vice capogruppo del Partito Democratico all’Ars e capogruppo nella Commissione Sanità.

 

Dei sindaci, oltre a Carrubba, ha risposto all’invito solo il sindaco di Melilli Sorbello. Il Sindaco di Sortino era rappresentato dall’assessore alle politiche sociali Palì.

 

Dopo una prima serie di interventi di membri del Coordinamento e di cittadini, che hanno espresso pessimismo sulla soluzione della vertenza, il sindaco Carrubba ha  ricordato come la conferenza dei sindaci, riunita qualche giorno fa proprio su sua richiesta, ha sostenuto all’unanimità l’esigenza della piena applicazione dell’articolo 6 della legge di riforma della sanità in Sicilia, che prevede espressamente il potenziamento dell’offerta sanitaria nei territori che ospitano siti industriali. Carrubba ha poi consegnato ai rappresentanti del Coordinamento una copia della richiesta che il Direttore Generale dell’Asp 8 di Siracusa, ha inviato all’Assessorato regionale alla salute, per riattivare presso  il presidio di Augusta il reparto di Psichiatria, accogliendo così una delle richieste emerse nella mobilitazione cittadina.

 

In un clima di crescente tensione e contestazione, hanno finito per prevalere la rabbia e il sentimento antipolitico, sulla lucidità, necessaria per riflettersi e confrontarsi su un tema così complesso.

 

L’Assessore provinciale Paci ha accusato il sindaco Carrubba per non aver partecipato alla riunione della conferenza dei sindaci del 23 dicembre 2009, provocando la reazione di Carrubba che ha chiarito come argomento di quella riunione non fosse l’ospedale Muscatello.

 

Unico parlamentare ad intervenire, l’on. De Benedictis ha ribadito con fermezza il proprio impegno per il potenziamento del Muscatello, offrendo la propria collaborazione, ricevendo in cambio proteste e accuse anche scomposte.

Nel suo intervento De Benedictis ricordato gli investimenti, per complessivi 15 milioni di ? circa deliberati negli ultimi mesi a favore della struttura per il suo completamento, ed ha sottolineato come si sia da poco costituita all’Ars una sottocommissione  le aree a rischio industriale e ambientale, di cui lo stesso fa parte, che ha lo scopo di verificare l’applicazione di quanto previsto dall’art. 6 della Legge regionale sulla sanità.  

Ha assicurato il proprio impegno in quella sede affinché per il rilancio del Muscatello venga utilizzata parte della riserva di 500 posti letto, prevista dal Piano di riordino, per le compensazioni che si fossero rese necessarie dopo la sua prima applicazione.

 

In una sala ormai dominata dal sentimento di protesta contro l’intera classe politica, il Presidente del Consiglio Comunale Amato ha accusato il Coordinamento di scarsa rappresentanza della città e di essere animato solo da rivalsa politica, sottolineando le divisioni e i conflitti emersi.

 

L’assemblea, ormai sfuggita di mano al Coordinamento, si è conclusa, dopo quasi tre ore, in un clima di tensione e confusione.

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