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AGRICOLTURA, ASSENZA: “MISURE PER SOSTENERE IL SETTORE E MITIGARE GLI EFFETTI DI SCELTE SCELLERATE”

AGRICOLTURA, ASSENZA: “MISURE PER SOSTENERE IL SETTORE E MITIGARE GLI EFFETTI DI SCELTE SCELLERATE”
Politica
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“L’accordo votato dal Parlamento europeo per l’ingresso dei prodotti agricoli e ittici marocchini nel nostro territorio, senza il pagamento di alcun dazio, va contrastato, in Sicilia, in tutti i modi e in tutte le sedi possibili”.
A dirlo è il componente del direttivo provinciale del “Pdl”, nonché presidente dell’Ias, Giuseppe Assenza.
“La liberalizzazione decisa dall’Unione europea penalizza la nostra regione, e la nostra provincia in maniera particolare, e questo capita in un momento estremamente  delicato, acuendo una congiuntura economica negativa che non ha forse precedenti. Proprio quando servirebbero misure per difendere le nostre eccellenze, arriva un “colpo di grazia”, che getta nello sconforto gli operatori del settore. La nostra è un’agricoltura di indiscussa qualità e va difesa in ogni modo, oltre che promossa al massimo”.
L’esponente del “Popolo della libertà” ha incontrato l’On. Stefania Prestigiacomo, sollecitandone l’intervento in  Parlamento.

Assenza avanza delle proposte per affrontare la questione,  a partire dall’incremento di controlli sulla merce d’importazione. “Altrettanto necessario- aggiunge – introdurre misure di agevolazione dell’ accesso al credito da parte delle imprese agricole, che su questo versante vivono un momento di enormi difficoltà. Ritengo adeguato, inoltre, intervenire su un altro fronte, introducendo il credito di imposta sui trasporti diretti verso l’estero o verso il Nord Italia. Questo consentirebbe di abbattere gli altissimi costi legati proprio alla consegna delle merci”.
Per Assenza, “la deputazione regionale dovrebbe impegnarsi in maniera unitaria, per fare fronte comune e rappresentare davvero una forza in grado di incidere. Il Governo Regionale dovrebbe impegnarsi subito, rinunciando a inutili prese di posizione, che sembrano quasi “obbligatorie”, ma che lasciano il tempo che trovano, se non si traducono in atti concreti e si limitano a compiacere le migliaia di aziende che sulla propria pelle subiscono le conseguenze di scelta assunte erroneamente altrove”.
Assenza entra poi nel dettaglio dell’accordo UE-Marocco e dei suoi effetti.
“La liberalizzazione apre le porte alla concorrenza sleale,a tutto vantaggio del Marocco, che può proporre il suo prodotto ad un prezzo sensibilmente più basso del nostro. La manodopera, nel Paese nord africano costa pochissimo e gli imprenditori maghrebini non sono tenuti ad attenersi alle norme fito-sanitarie vigenti in Europa, che rappresentano una garanzia preziosa e irrinunciabile per i consumatori. La nostra è un’agricoltura di elevata qualità. Ci fregiamo di riconoscimenti prestigiosi, di marchi che, già da soli, rendono giustizia alle caratteristiche della nostra terra e dei suoi frutti. Prodotti unici, che in questo modo rischiano di restare schiacciati da altri, economici e sensibilmente inferiori. Le organizzazioni di categoria hanno parlato chiaro- conclude Assenza  – In 3 anni la crisi ha portato alla chiusura di oltre 50 mila aziende agricole siciliane. Non possiamo permetterci ulteriori perdite, perché l’agricoltura è e deve restare un settore strategico per la nostra regione e per la nostra provincia.
Il Marocco sembra pronto a destinare 700 mila ettari a impianti agrumicoli, olivicoli e orticoli, destinati all’esportazione. Non serve essere esperti in materia per capire cosa significhi tutto questo per noi.
Per la zona sud della provincia di Siracusa si apre un nuovo fronte su cui combattere, anche perché il settore deve adesso fare i conti anche con problemi, dall’imposta sulle case rurali, al caro carburante”.

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