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AL TRIGONA PRIMO ABORTO CON LA PILLOLA

AL TRIGONA PRIMO ABORTO CON LA PILLOLA
Attualità
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Primo caso in Sicilia di interruzione di gravidanza con il nuovo metodo farmacologico RU 486. E’ avvenuto all’ospedale Trigona di Noto, nel reparto di Ginecologia e ostetricia diretto da Salvatore Morgia, scelto dalla Direzione generale dell’Asp, l’azienda sanitaria provinciale, come centro pilota della provincia. La struttura ha quindi assecondato la richiesta della prima donna siciliana circa la possibilità di interrompere la propria gravidanza ai sensi della legge 194, senza intervento chirurgico, ma con l’assunzione del “Mifepristone”. Soddisfatto il direttore generale dell’Asp, Franco Maniscalco. “La nostra offerta – sostiene il manager dell’ex Asl 8 – ci pone in linea con il resto d’Europa”. Prima di somministrare alla donna il farmaco, sarebbe stata sottoposta ad una trafila, prevista dal protocollo. La richiesta di interruzione di gravidanza è stata avanzata giovedi scorso. Subito sarebbero state accertate le condizioni perché l’aborto potesse avere luogo. Poi la donna sarebbe stata sottoposta a ecografia per accertare l’epoca della gravidanza. Il giorno successivo, il ricovero, che deve durare in questi casi tre giorni. Una serie di accertamenti per valutare l’idoneità alla assunzione del farmaco, quindi la somministrazione sotto stretto controllo medico. A distanza di 48 ore, l’aborto.  “Tutto  sembra essere andato secondo protocollo – ha spiegato il primario –  anche se, dai pochi dati che si hanno in letteratura, è previsto che in futuro con l’aumentare dei ricoveri si possa essere in qualche caso costretti a ricorrere all’uso di prostaglandine dopo la somministrazione del farmaco o a intervento chirurgico a completamento della procedura per una eventuale non sufficiente risposta”.

 

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