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AL VIA IL CONVEGNO “SALUTE E AMBIENTE IN SICILIA: ESPERIENZE E PROSPETTIVE”

15 Novembre 2011 | by Redazione Webmarte
AL VIA IL CONVEGNO “SALUTE E AMBIENTE IN SICILIA: ESPERIENZE E PROSPETTIVE”
Attualità
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Il rischio ambientale in Sicilia e la messa a punto dei Piani di risanamento delle Aree a rischio di crisi ambientale di Augusta-Priolo-Siracusa, Gela e Milazzo-Valle del Mela. Questi gli argomenti che saranno al centro di un convegno dal titolo “Salute e Ambiente in Sicilia: esperienze e prospettive” in programma giovedì 17 e venerdì 18 novembre, nel salone conferenze del Grand Hotel Minareto di Siracusa. Due giorni di dibattito che vedranno insieme esperti del settore, tra cui anche studiosi di levatura internazionale, al termine dei quali sarà siglato il nuovo accordo tra la Regione siciliana e l’Organizzazione mondiale della Sanità, promotori del convegno. Un accordo che sarà finalizzato alla prevenzione delle malattie derivanti dall’ambiente chimico, biologico e fisico nelle tre aree ad elevato rischio di crisi ambientale. L’evento è organizzato anche dallo “Sportello unico per le Aree ad elevato rischio di crisi ambientale, Agenda 21 e Amianto“. Ad aprire i lavori giovedì alle ore 10.30, presieduti da Benedetto Terracini (Università di Torino) sarà il governatore della Regione, Raffaele Lombardo. Seguiranno gli interventi di Antonino Cuspilici, direttore dello “Sportello unico Aerca, Agenda 21 e Amianto”, sul tema “Impegno della Regione Siciliana sulle aree a rischio” e di Jean Francois Viel su “Aree a rischio e salute: inquadramento internazionale”. Previsti anche gli interventi dei responsabili dell’Oms, Marco Martuzzi e Pierpaolo Mudu, che si soffermeranno sul lavoro svolto dall’Organizzazione mondiale della sanità nelle aree a rischio della Sicilia. Sulle “Prospettive di salute nelle aree ad elevato rischio di crisi ambientale e bonifiche” parlerà Pietro Comba dell’Istituto superiore della sanità. A partire dalle ore 14.15 i lavori riprenderanno con gli interventi dell’esperto Kees De Hoogh, Imperial collge di Londra, Fabio Cibella del Cnr di Palermo, Paolo Teti di Ancitel sull’esperienze internazionali nelle aree a rischio e salute; Concetto Puglisi del Cnr, Salvatore Barbaro dell’Università di Palermo, Angelo Messina del Cutgana dell’Università di Catania, Paolo Lauriola dell’Arpa Emilia-Romagna e Guido Signorino dell’Università di Messina sulle prospettive scientifiche nelle aree a rischio e salute. A seguire, alle 16.15, previsti gli interventi dei sindaci delle aree a rischio, di Salvatore Scondotto dell’Oer Sicilia e Salvo Cocina dell’Arpa Sicilia. Interverranno anche i rappresentanti delle Asp, delle associazioni di cittadini, industriali e ambientaliste sulle attività per il risanamento delle aree a rischio siciliane. Concluderà la prima giornata di lavori Giuseppe Giammanco dell’Università di Catania. Venerdì 18 i lavori della tavola rotonda saranno aperti alle 9,30 dall’assessore regionale al Territorio ed Ambiente, Sebastiano Di Betta. A seguire Maurizio Musco (Oms) sul ruolo del diritto ambientale nei siti contaminati. Numerosi gli interventi in programma su esperienze, metodi e priorità a cura di esperti internazionali: Piedad Martin, Roberta Pirastu, Peter Otorepec, Andrea Ranzi, Anna Paldy, Ennio Cadum, Kees De Hoogh, Manolis Kogevinas, Ivano Iavarone, Francesco Forastiere, Klea Katsouianni, Celine Boudet, Odile Mekel, Radim Sram, Jean-Francois Viel, Pietro Comba e Tony Fletcher.

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