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ANCHE MELILLI ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DEL MOVIMENTO DEI FORCONI

19 Gennaio 2012 | by Redazione Webmarte
ANCHE MELILLI ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DEL MOVIMENTO DEI FORCONI
Attualità
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La protesta che sta paralizzando la Sicilia, promossa dal Movimento dei Forconi e Forza d’urto, sbarca anche a Melilli che ha visto ieri l’adesione dei commercianti e degli studenti che si sono uniti alle rivendicazioni dei manifestanti. Presidiate le strade nei punti nevralgici e fermo anche Conforama di Melilli. Tutti uniti per chiedere con forza la defiscalizzazione dei carburanti e un intervento deciso da parte del Governo nazionale e regionale per dare nuove possibilità di sviluppo e prospettive di lavoro nel questo territorio. Benzina che comincia a scarseggiare e beni di prima necessità assenti negli scaffali dei supermercati, per una situazione che comincia a dare segnali di preoccupazione.  Cominciano a “fioccare” i commenti dal mondo politico che coscienti della protesta e della eco che sta assumendo, non hanno fatto tardare i loro commenti. “Se domani i rappresentanti del governo non sentiranno le ragioni dei Forconi, mi incatenerò davanti alla linea ferroviaria di Rosolini – ha detto Giuseppe Gennuso, parlamentare all’Ars dell’MPA “. Il vicepresidente della Commissione ‘Affari Istituzionali’ dell’Ars, Vincenzo Vinciullo, è intervenuto in Aula sulla protesta degli autotrasportatori dicendo: “Il Parlamento siciliano non resti indifferente alle legittime istanze che vengono dalla base poiché è l’organismo politico e legislativo legittimato a rappresentare,  ascoltare e affrontare le problematiche sociali che assillano il popolo. Non si faccia espropriare delle proprie competenze da chi non è legittimato dal voto popolare “. Vinciullo ha inoltre chiesto al Presidente di turno di convocare, il Governo per  realizzare un Tavolo di concertazione con i rappresentanti delle varie categorie produttive “per dare risposte certe e concrete a chi, in questi giorni, manifesta per rivendicare legittime soluzioni a problemi di gravissimo disagio economico”. L’on. Giuseppe Gianni, alla risposta del Ministro delle Risorse Agricole alla interrogazione presentata al question Time di oggi, sulla protesta degli agricoltori siciliani che si sta svolgendo in questi giorni nell’Isola ha affermato che è necessario “un tavolo urgente con attorno i governatori delle regioni del Sud compreso quello siciliano che è assente di fronte alle esigenze del popolo isolano, a cui devono partecipare, l’Enel, Equitalia e gli enti diretti e indiretti che intervengono economicamente sul lavoro degli agricoltori”. ” Nonostante ritengo che bloccare i trasporti in Sicilia per protestare non sia la via migliore per chiedere assistenza –  ha replicato l’on. Gianni –  non si può non ascoltare il grido di dolore di queste migliaia di padri di famiglia che hanno raggiunto il limite di sopportazione. Non è ammissibile che la Sicilia produce benzina per il 40% del fabbisogno nazionale e i siciliani devono pagarla più degli altri. A Equitalia così come alla Serit in Sicilia, si può chiedere di posporre in un  biennio o un triennio il pagamento degli oneri arretrati da parte degli imprenditori agricoli, in maniera tale da dare loro un po’ di ossigeno e consentire di investire sulla propria azienda per rilanciarla e rilanciare così l’economia del Paese”.

Silvana Baracchi     

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