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APPROVATE LE MODIFICHE SUL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE. POLEMICA SU CONSULTA GIOVANILE E ASSISTENZA AI MALATI ONCOLOGICI

1 Febbraio 2012 | by Redazione Webmarte
APPROVATE LE MODIFICHE SUL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE. POLEMICA SU CONSULTA GIOVANILE E ASSISTENZA AI MALATI ONCOLOGICI
Politica
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La riforma del regolamento sul consiglio comunale è stato l’unico atto portato a termine ieri dall’assise cittadina, i cui lavori sono stati interrotti per mancanza del numero legale mentre si discuteva della composizione della Consulta comunale giovanile. L’interruzione è stata provocata dall’uscita dall’aula dei consiglieri di opposizione, in segno di protesta per il mancato utilizzo, da parte dell’Amministrazione, di 100 mila euro per l’assistenza domiciliare dei malati oncologici, somme prevista dal Consiglio in sede di approvazione del bilancio 2011. La riunione riprenderà stasera, quando sarà necessaria una  maggioranza di 16 consiglieri su 40.

 Le modifiche al regolamento consiliare, illustrate dal segretario generale, Giovanni Tracia, riguardano principalmente tre punti, previsti negli articoli 23, 33 e 34, in materia di validità delle sedute e di redazione dei verbali. In pratica, decade l’aggiornamento ad un’ora delle riunioni in caso di mancanza di numero legale; l’assenza di almeno la metà più uno dei consiglieri comporterà l’aggiornamento diretto di 24 ore della seduta.
Il nuovo regolamento prevede, inoltre, in maniera dettagliata tutti gli elementi del verbale da inserire nelle delibera; infine, sarà possibile individuare gli strumenti tecnologici avanzati per la redazione dei verbali e la trascrizione integrale degli interventi.
Il provvedimento è stata approvato all’unanimità, non senza avere prima fatto passare, a maggioranza, un emendamento di Ettore Di Giovanni che fissa in sei mesi il tempo massimo per l’approvazione dei verbali delle sedute.

 Più accesa la discussione sulla composizione della Consulta comunale giovanile, la cui proposta è stata illustrata dall’assessore alle Politiche giovanili, Mariella Muti. I primi rilievi sono stati mossi da Marco Mastriani, che ha chiesto chiarimenti circa la presenza nella consulta di 7 associazioni con sede a Catania. Carmen Castelluccio, dopo avere auspicato uno stretto collegamento tra il nuovo organo comunale e l’Ente, ha chiesto una riapertura dei termini per la presentazione delle domande di partecipazione alla consulta così da assicurare la più ampia rappresentatività possibile. Favorevole al rinvio a data certa si detto anche Paolo Romano, che ha chiesto una verifica sulle associazioni non ammesse e ha evidenziato l’assenza dagli atti delle motivazioni che ne hanno determinato l’esclusione. Per Piero Maltese, si era in presenza di una situazione confusa, determinata dal fatto che non era stato possibile approfondire il problema in sede di commissione consiliare. A formalizzare la richiesta di rinvio è stato Giuseppe Impallomeni, ravvedendo la necessità di arrivare a una posizione condivisa tra i gruppi.
 A farsi portavoce dei contrari allo slittamento della decisione è stato Sergio Bonafede. Dopo avere sostenuto la necessità di dotarsi al più presto della consulta, attesa ormai da tempo, ha evidenziato che i termini per la presentazione delle richieste di ammissione erano già stati aperti una volta e che, accordando un nuovo rinvio, sarebbe stato mandato un segnale distorto sulla reale volontà di occuparsi delle questioni giovanili.
 Contro il rinvio si è schierato anche Giancarlo Garozzo, che però ha sollevato il problema del mancato utilizzo dei 100 mila euro previsti dal Consiglio per l’assistenza domiciliare dei malati oncologici. Su questo punto, è intervenuto Salvo Cavarra che ha annunciato la decisione dei rappresentanti del Fli di lasciare l’aula per protesta, decisione condivisa subito dopo da Garozzo a nome degli esponenti del Pd. L’abbandono dell’aula è stato annunciato anche da Corrado Di Stefano e Salvatore Liuzzo, mentre Giovanni Raddino è intervenuto per dire che, pur sensibile al problema, la questione si sarebbe risolta con il confronto e non abbandonando i lavori.

 Infine, il vice presidente del consiglio comunale Franco Formica, che ha coordinato la seduta in assenza del presidente Edy Bandiera, ha messo ai voti la proposta di rinvio di Impallomeni e a quel punto è stata verificata l’assenza del numero legale.

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