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ARRIVA IL MOMENTO PIU’ ALTO DELLA CRISI

ARRIVA IL MOMENTO PIU’ ALTO DELLA CRISI
Cronaca
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Un piano di sviluppo comune per il lavoro e lo sviluppo. La manifestazione per il lavoro proposta dalla Federazione sindacale unitaria Cgil – Cisl – Uil,  dovrebbe essere di tutti: dei lavoratori dipendenti ed anche delle imprese, dei lavoratori autonomi, artigiani e commercianti, degli agricoltori, dei precari e dei giovani, perchè il momento più alto della crisi è arrivato, durerà ancora a lungo ed occorre essere tutti insieme per reagire. Ad affermarlo è il vice presidente della Camera di Commercio di Siracusa, Giuseppe Gianninoto, dopo la richiesta avanzata da Cgil – Cisl – Uil, di aprire in provincia di Siracusa una nuova grande vertenza per il lavoro. Il Patto territoriale per il lavoro al quale ci chiamano i sindacati – continua Gianninoto – ci trova pienamente d’accordo, anche se riteniamo che la formula sia ormai superata e antica, piuttosto pensiamo ad un Patto per realizzare un Piano di Sviluppo di breve e medio termine, che abbia al centro le risultanze e la progettualità della Pianificazione Strategica di area vasta, che sarà presentata sabato 3 Luglio dalla Camera di Commercio. Un Patto che miri a  gestire processi di sviluppo dotato  di una efficiente governance del territorio e di strumenti per predisporre progetti esecutivi e cantierabili. Un patto che sappia costruire progettualità reale, concreta ed esecutiva, utilizzando tutti gli strumenti messi a disposizione delle leggi, e su cui si chiede il confronto con le Istituzioni locali, regionali e con il Governo nazionale. «La predisposizione   sottolinea il vice presidente della Camera di Commercio – in questi giorni dei progetti Pist e Pisu, dei due Distretti turistici: territoriale e tematico,  del Centro Servizi Territoriale, del nuovo Gal Natiblei, dimostrano che quando decidono di essere uniti gli attori Pubblici e Privati riescono ad essere concreti ed operativi. Queste iniziative da sole, certamente, non bastano, va fatto di più, e le energie e le professionalità ci sono a partire dalla costruzione di un progetto che renda finalmente esecutivo per esempio l’Accordo di programma sulla chimica.E allora, occorre riprendere – conclude Gianninoto –  quello spirito di forte unità e passione che animò il primo Patto Territoriale, tornare insieme ad essere protagonisti, a proporre, ad essere impegnati, anziché aspettare improbabili ricette che possano calare dall’alt». Un’azione sinergica, quella a cui guarda Gianninoto, che possa coinvolgere, dunque, Istituzioni, Sistema delle imprese, Associazioni di categoria, Forze sindacali dei lavoratori, i giovani che guardano al mondo del lavoro e dell’impresa, e quanti ritengono che per uscire dalla crisi e rilanciare lo sviluppo nel territorio, sia necessario e non più prorogabile, mettere al centro di questa azione comune il lavoro e la crescita delle imprese.

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