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ATO IDRICO-MODIFICHE CARTA DEI SERVIZI

6 Settembre 2010 | by Redazione Webmarte

Il presidente del Consiglio provinciale, Michele Mangiafico in  relazione alla carta dei servizi del Servizio idrico integrato, ha inviato una nota al presidente della Provincia, Nicola Bono. Ecco il testo: “Carissimo Presidente, in vista della scadenza da Lei fissata, nella qualità di Presidente dell’Ato idrico, per le proposte di modifica alla bozza di Carta dei servizi che recentemente ha presentato presso la sala Costanza Bruno della Provincia Regionale di Siracusa, visto che allora ci si diede come data ultima per i suggerimenti quella del 15 settembre 2010, sentiti diversi cittadini sull’argomento e alcune associazioni di tutela dei consumatori, non ultima l’Unione dei Consumatori nella riunione convocata stamattina dalla stessa associazione, ritengo opportuno tornare su due argomenti che nella bozza da Lei presentata sono assenti: – La costituzione degli uffici di conciliazione, che in altri settori sono vigenti e che presto diverranno comunque obbligatori. In questo senso, sottolineo che gli uffici di conciliazione, unica forma di vera tutela del consumatore, con costi a spese del gestore, erano attivi nell’esperienza Sogeas del Comune di Siracusa. In questo senso, l’Ato idrico ha fatto in questi due anni e mezzo un evidente passo indietro, lasciando che la conciliazione avvenga direttamente tra il singolo e più debole cittadino da una parte e il gestore dall’altra, senza intervenire a tutela delle migliaia di piccole difficoltà che il cittadino si è trovato a dover fronteggiare da solo. La reintroduzione del report annuale per la verifica del grado di soddisfazione dell’utenza da parte e a spese del gestore. Questa indagine, nota anche come customer satisfaction, era già inserita nella Carta dei servizi del 2008 predisposta dal gestore e mai approvata dall’Ato idrico, mentre scompare nella nuova bozza, motivo per cui Le chiedo la reintroduzione quale strumento per monitorare costantemente la soddisfazione dell’utenza, comprendere meglio le criticità nel rapporto col gestore e impegnare ancor più il gestore nella realizzazione di un buon servizio. A tal proposito, colgo l’occasione per esprimere perplessità per il fatto che il cammino della Carta dei servizi riprende in queste settimane da zero, dopo che in questi due anni e mezzo dalla presentazione della precedente bozza (2008), l’Ato idrico non l’abbia mai approvata, senza comprenderne le ragioni e lasciando – com’è avvenuto – che il cittadino non avesse uno strumento cui appellarsi per la tutela dei propri diritti. Per tale ragione, l’auspicio è che i tempi siano molto più celeri perché sull’argomento di tempo ne è trascorso ad oggi veramente tanto”. (pri)

 

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