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ATTO DI CENSURA ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Un atto di censura nei confronti dell’amministrazione comunale di Siracusa sulla questione dell’edilizia scolastica. Lo ha votato ieri il consiglio comunale. Si tratta della seconda mozione di questo tipo, dopo quella votata nei giorni scorsi dalla commissione consiliare Bilancio per i ritardi accumulati dalla giunta Visentin del varo di una proposta di Bilancio il cui termine per l’approvazione dovrebbe scadere, salvo nuova proroga, il 30 aprile . Il consiglio, nella seduta di ieri sera, ha anche affrontato la vicenda del Porto grande, senza però arrivare ad alcuna decisione per via del venire meno del venir meno del numero legale.  In tema di impiantistica sportiva, protesta in aula da parte di Alberto Palestro,critico per la mancata risposta da parte del Comune ad una richiesta di sospensione del bando sull’affidamento della gestione degli impianti sportivi, presentata lo scorso venerdi. Una questione da approfondire secondo Salvo Cavarra e Claudio Fortuna. Un tema che sarà discusso molto probabilmente in sede di conferenza dei capigruppo, in settimana, e di cui quindi l’assise cittadina potrebbe tornare a discutere nelle prossime sedute.  Tornando all’atto di censura sull’edilizia scolastica, la proposta è partita da Mimmo Richiusa del Pd per la mancanza di certificati di agibilità e prevenzione incendi nelle scuole. Sui 40 istituti scolastici del capoluogo, soltanto 4 sarebbero in regola. La criticità della situazione è stata confermata dal dirigente di settore, Pietro Giannone. I ritardi, secondo la relazione presentata, dipenderebbero dall’esiguitèà del personale a disposizione, ma gran parte delle certificazioni degli impianti e delle caldaie, ha garantito, è in perfetta regola. L’assessore Antonino Munafò ha anche spiegato di avere chiesto ai dirigenti scolastici di porre un limite massimo alle rispettive popolazioni scolastiche. Le difficoltà, infatti, a suo dire , sarebbero anche legate al fatto che all’interno delle scuole sono state apportate spesso delle modifiche per accogliere un maggior numero di alunni. L’impegno di Munafò è stato quello di inserire in bilancio piu’ fondi per la manutenzione scolastica, prelevandoli dal risparmio derivante dalla dismissione egli affitti. Due i documenti sulla questione porto. Ettore Di Giovanni ha chiesto chiarimenti sulle intenzioni del Comune per il rilancio portuale, visto che, ha notato, il progetto di massima per il piano regolatore del proto è fermo da 7 anni. Chiarimenti anche sulla vicenda cassoni. Il secondo documento è stato illustrato invece da Corrado Grasso, sull’appalto di riqualificazione. Secondo Fabio Rodante la rimozione dei cassoni deve avvenire a carico dell’impresa

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