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Augusta| 4 Novembre: in piazza Castello celebrate le Forze armate e l’Unità nazionale – VIDEO

4 Novembre 2021 | by Redazione Webmarte
Augusta| 4 Novembre: in piazza Castello celebrate le Forze armate e l’Unità nazionale – VIDEO
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Celebrato oggi anche ad Augusta il 4 Novembre, festa delle Forze armate e dell’Unità nazionale che quest’anno coincide con il centenario della traslazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria. Ricorrenza che Augusta ha onorato con diverse iniziative promosse dall’assessorato alla Cultura, di concerto con il Comando Marittimo Sicilia.

Piazza Castello nella tarda mattinata di oggi ha ospitato la cerimonia per celebrare festa delle Forze armate e dell’Unità nazionale. La terza che si è svolta in provincia dopo Avola e Siracusa con l’intervento del prefetto Giuseppa Scaduto. Il comandante marittimo Sicilia, contrammiraglio Andrea Cottini, il prefetto Scaduto e sindaco Giuseppe Di Mare che hanno deposto una corona d’alloro al monumento ai caduti, benedetta dal cappellano militare don Corrado  Pantò. Nel corso della cerimonia è stata data lettura dei messaggi del ministro della Difesa e del presidente della Repubblica, nonché della delibera di conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto. Delibera approvata il 13 ottobre scorso all’unanimità dal Consiglio comunale di Augusta

“I fatti ci ricordano che intere generazioni di ragazzi e di giovani hanno sacrificato la loro vita e con essi sono svaniti i loro sogni, non molto diversi da quelli die ragazzi di oggi. Abbiamo voluto conferire la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto – ha sottolineato il sindaco Giuseppe Di Mare nel suo discorso – con la consapevolezza che ogni giorno l’omaggio ai caduti deve ispirarci sentimenti di commozione e di rinnovata gratitudine. Il messaggio che ci hanno consegnato ci ricorda e ci sollecita ad adempiere sempre i nostri doveri, ad impegnarci con costanza e senza risparmio, ci ricorda che la nostra appartenenza ad una comunità implica delle responsabilità che dobbiamo onorare e la ricerca del bene comune deve sempre imporsi sulle convenienze e sui tornaconti personali. Attualizzare l’esempio di generosità che i caduti ci hanno offerto e il modo più giusto per onorarli. Associo gli uomini in divisa di oggi a quelli di un secolo fa. L’accostamento non è certamente casuale perché anche ai nostri giorni nei vari scenari in cui sono chiamati ad operare i nostri militari esprimono e confermano lo stesso coraggio, lo stesso generoso impegno, la medesima infaticabile determinazione di chi li ha preceduti”.

Il prefetto rivolgendosi agli alunni presenti alla cerimonia ha sottolineato che ci sono date che meglio di altre interpretano  il sentire comune, esprimendo con la forza dei singoli i valori fondanti di una nazione. “Dal 1918 con la fine della Grande guerra il 4 Novembre rappresenta tutto questo ed è un momento in cui i sentimenti di riconoscenza e affetto attraversano il Paese intero, Ancora grato e commesso è il pensiero che rivolgiamo ai nostri soldati caduti o gravemente feriti, alle migliaia di donne che in quegli anni seppero dare prova di incredibile abnegazione e dedizione occupando i posti lasciati vuoti nelle campagne e nelle fabbriche dagli uomini chiamati al fronte. Ancora oggi il loro esempio e il loro sacrificio costituiscono un richiamo fortissimo alla coesione e alla solidarietà, alla democrazia e alla pace. Tutti principi che si tende a dare definitivamente per acquisiti ma che al contrario vanno difesi e onorati  giorno dopo giorno. Ne erano ben consapevoli i nostri padri costituenti che, nel delineare la nuova architettura repubblicana all’indomani di un’altra sanguinosa guerra all’articolo 52 individuano come sacro dovere di ogni cittadino la difesa della Patria intesa come complesso di beni materiali e immateriali del patrimonio nazionale e della società da preservare per le generazioni che verranno. Ed è proprio questa la responsabilità morale per eccellenza, il vero collante tra i cittadini italiani del passato, del presente, del futuro. D’altronde le sfide contemporanea non sono meno insidiose: mafia e terrorismo minacciano di continuo la sicurezza interna e la pace internazionale, la libertà degli uomini e delle istituzioni democratiche. Il Covid 19, l’improvvisa emergenza pandemica che nel 2020 si è insinuata nelle nostre vite ha provocato di nuovo molte vittime e destabilizzato il tessuto sociale ed economico. A tutti noi è richiesto, dunque, ora come allora massimo impegno civile ed esercizio di una cittadinanza attiva vigile, leale perché il bene comune non è affari di pochi, ma un sacro dovere”. Hanno assistito alla cerimonia rappresentanze di tutte le scuole di Augusta.

Quest’anno il 4 Novembre coincide con il centenario della traslazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria. Ricorrenza che Augusta ha onorato con diverse iniziative promosse dall’assessorato alla Cultura, guidato da Giuseppe Carrabino, di concerto con il Comando Marittimo Sicilia. Alcuni appuntamenti in calendario già nei giorni scorsi sono state posticipate causa maltempo come la conferenza prevista per il 28 ottobre scorso che si è svolta invece ieri nel salone di rappresentanza del palazzo municipale dal titolo: “Storia e analisi del Monumento ai Caduti della Grande Guerra” che ha visto relazionare Salvatore Romano, presidente Società augustana di storia patria e Antonello Forestiere direttore del museo della Piazzaforte. Al termine è seguita la donazione alla città dell’Aquila bronzea per la riconfigurazione del Monumento ai Caduti della Grande Guerra. Si tratta della riproposizione di uno degli elementi trafugati nel secondo dopoguerra che è stato realizzato grazie alla Associazione Filantropica Liberale “Umberto I” presieduta da Mimmo Di Franco e dalla Società Augustana di Storia Patria con il contributo della Sonatrach Raffineria di Augusta Stamattina prima dell’inizio della cerimonia il palazzo comunale è stato aperto alle scolaresche per la visita alla mostra e al Museo della Piazzaforte.

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