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Augusta | A Megara Hyblaea la Cavalleria Rusticana, nuovi scavi e diserbo

Augusta | A Megara Hyblaea la Cavalleria Rusticana, nuovi scavi e diserbo
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Riflettori puntati su Megara Hyblea che, a fine agosto, sarà teatro di rappresentazione dell’opera di Mascagni “Cavalleria Rusticana”, messa in scena dal Coro Lirico Siciliano. Il archeologico è stato sottoposto ad interventi di pulizia e sarà, a breve, oggetto di nuovi scavi nell’area denominata Arenella. Di questo e altro si è parlato nella conferenza stampa tenuta da Archeoclub, di concerto con il Parco Leontinoi e la Buzzi Unicem.

Anche a Megara Hyblaea si realizzerà il teatro di pietra con la “Cavalleria Rusticana”, che vedrà in scena il Coro Lirico Siciliano. Ad annunciare questo importante appuntamento, che si svolgerà presumibilmente il 26 agosto nella suggestiva cornice dell’area archeologica, sono stati la presidente di Archeoclub sede di Augusta, Mariada Pansera e il direttore del Parco Leontinoi, Lorenzo Guzzardi, che hanno tenuto una conferenza stampa nel salone dell’associazione filantropica “Umberto I” , messo a disposizione dal presidente Mimmo Di Franco, con la partecipazione di Luca Pellino, rappresentante della cementeria Buzzi Unicem che non fa mancare il suo sostegno alle iniziative di valorizzazione e tutela dell’antica colonia greca, confermando la volontà di dare una mano al territorio: “affinché industria, arte e archeologia possano collaborare per il bene di tutti”.

“Dalle sinergie nascono iniziative che portano allo sviluppo del territorio” ha dichiarato l’assessore Ombretta Tringali, intervenuta alla conferenza in rappresentanza dell’amministrazione Di Mare. Con quest’ultima il Parco Leontinoi e Archeoclub collaboreranno per l’organizzazione di quello che sarà un evento unico: l’opera di Pietro Mascagni e non solo. Intanto sono stati effettuati, nelle scorse settimane, gli interventi di pulizia e diserbo per liberare Megara Hyblea dalla folta vegetazione spontanea, eseguiti a cura di Arceoclub di concerto con la Buzzi Unicem, il cui impianto di trova in prossimità dell’area archeologica, e coordinati dal Parco Leontinoi. Come si ricorderà Archeoclub sede di Augusta col parco Leontinoi, alla fine dello scorso anno, ha siglato una convenzione quinquennale, “che ha rafforzato la collaborazione già avviata con successo, nei mesi precedenti, indirizzata alla salvaguardia e alla valorizzazione di Megara Hyblaea.

Nel corso della conferenza stampa è stato trasmesso un video dell’assessore Beni culturali e all’Identità siciliana, Alberto Samonà il quale ha evidenziato che, dall’incontro tra più soggetti si riesce a valorizzare i luoghi della cultura. Inoltre si è parlato delle proposte che Archeoclub ha presentato all’amministrazione Di Mare che riguardano un gemellaggio tra Augusta e Megara con Nisea, un progetto di cui si parla dai tempi delle amministrazioni Gulino e Carrubba e al quale non si è più dato seguito: “abbiamo suggerito all’attuale governo cittadino – ha riferito Pansera – di riprendere il progetto. Inoltre abbiamo chiesto di conferire la cittadinanza onoraria alla memoria a George Vallet”. Intanto la missione francese è tornata a scavare e interverrà in una parte dell’area denominata Arenella che Vallet (che a Megara Hyblaea inizia a scavare a partire dalla fine del 1940) lasciò incompiuta.

E’ intervenuta anche la vice presidente di Archeoclub, Ornella Spina che, anche in qualità di docente del Liceo Megara, ha parlato del Pcto che ha coinvolto gli alunni della scuola, diretta da Renato Santoro.“I Pcto, acronimo di percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento – ha spiegato –  hanno la finalità di far acquisire agli studenti conoscenze culturali, competenze di tipo metodologico e relazionale utili a far emergere attitudini tali da poterli orientare ad una consapevole scelta universitaria. Su Megara Hyblaea, il progetto ha l’obiettivo di avviare gli studenti alla conoscenza della storia del sito e della metodologia della ricerca dai testi allo scavo stratigrafico fino alla divulgazione attraverso l’app QR code, nelle seguenti lingue straniere: francese, spagnolo e arabo e la rappresentazione grafica o la drammatizzazione di quei luoghi al fine di farne rivivere la storia anche ai non addetti ai lavori. Fare inoltre emergere l’interesse verso lo studio della cultura classica e dell’archeologia, che sono materie vive e fonte di lavoro e sviluppo sostenibile”.

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