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Augusta | A palazzo di Città tavolo portuale per la guerra in Ucraina e l’impatto sul cluster marittimo

Augusta | A palazzo di Città tavolo portuale per la guerra in Ucraina e l’impatto sul cluster marittimo
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Tavolo tecnico portuale permanente convocato con carattere di urgenza, avente per oggetto la “Guerra in Ucraina e l’ impatto sul cluster marittimo “  – Iniziative comuni da intraprendere, si è riunito ieri a palazzo di Città. Il sindaco Giuseppe di Mare ed il suo assessore all’Economia ed allo  sviluppo Economico di Augusta  con particolare delega alle politiche portuali , hanno ritenuto necessario convocarlo per potersi confrontare su una delle tematiche che maggiormente sta destando preoccupazione all’interno del cluster marittimo e non solo : “La crisi del nostro polo petrolchimico anche in relazione al conflitto russo Ucraino” .

L’assessore all’Economia e alle Politiche portuali Tania Patania si è impegnata a procedere immediatamente con l’elaborazione  di una richiesta indirizzata al presidente del Consiglio dei ministri ed anche al ministro delle Attività produttive, una richiesta per l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto nazionale per affrontare il tema del polo petrolchimico concretamente  soprattutto in relazione al percorso di transizione energetica. Un impegno che ha assunto, sentite tutte le parti presenti, a conclusione del tavolo tecnico portuale permanente convocato con carattere di urgenza, avente per oggetto la “Guerra in Ucraina e l’ impatto sul cluster marittimo “  – Iniziative comuni da intraprendere, che si è riunito ieri a palazzo di Città. Incontro che il sindaco Giuseppe Di Mare e l’assessore Patania hanno fortemente voluto. La vicenda che sta interessando lo stabilimento  Lukoil per via delle sanzioni scaturite dalla guerra in Ucraina va affrontata nell’immediatezza. Il quadro generale venuto fuori dal confronto  è rappresentato  dalla diffusa consapevolezza che l’eventuale ipotesi di chiusura dello stabilimento Lukoil  potrebbe generare un effetto domino  per via delle interconnessioni tra i diversi stabilimenti  dell’area industriale , e questo potrebbe  metterebbe a dura prova la continuità e sostenibilità di altre realtà industriali con ripercussioni occupazionali e sociali ingestibili.

“La preoccupazione  per i risvolti sociali esiste e come sappiamo è già all’attenzione del governo nazionale” afferma l’assessore Patania. “Troppe incertezze sul nostro Polo petrolchimico – conclude – dobbiamo avere chiare le prospettive e soprattutto riteniamo di dover sapere quanto il governo nazionale sia disposto in termini di attenzione e soprattutto di investimenti a riservarci” Il confronto istituzionale che ha visto presenti al tavolo  oltre all’assessore Tania Patania , il  capo di stato maggiore Tiziano Garrapa in rappresentanza del Comando Militare Marittimo Sicilia , il capitano di vascello, Michele Maltese, comandante della Capitaneria di Porto di Augusta, il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale Augusta – Catania, Attilio Montalto, Domenico Tringali in rappresentanza di Confindustria Siracusa, Marina Noè, presidente di Assoporto Augusta, Davide Fazio presidente di Unionports Maritime cluster, Aldo Garozzo Giovanni Di Pasquale per Rimorchiatori Riuniti, Gianluca Scalzo capo del gruppo ormeggiatori di Augusta , Domenico Senaglia capo gruppo Barcaioli di Augusa,  il segretario provinciale Cgil Roberto Alosi e Lorena Crisci. segretaria della Camera del lavoro Cgil, Elisabetta Limer in rappresentanza del segretario Filt – Cgil di Siracusa Ettore Piccolo, Vera Carasi segretario provinciale Csil e Alessandro Valenti, Silvio Balsamo per Uil trasporti , Antonio Galioto per Ugl.

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