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Augusta | Addio a Peppe e Gabriel tra la folla commossa e ancora incredula

Augusta | Addio a Peppe e Gabriel tra la folla commossa e ancora incredula
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Due folle commosse si sono strette attorno al dolore dei familiari di Peppe Armenio, 19, anni Gabriel Fazio, 21 anni, deceduti nella notte tra sabato e domenica sull’autostrada Augusta – Catania. Fatale l’incidente autonomo della Bmv sulla quale si trovavano a bordo per le due giovanissime vite. “Non tutto si deve fare per forza” ha detto l’amministratore parrocchiale della chiesa Madre, don Alfio Scapellato mentre Pietro Armenio, padre di Peppe, ha invitato i ragazzi a considerare preziosa la vita propria e quella altrui che può svanire in un soffio. Oggi lutto cittadino.

Grande commozione e ancora incredulità, per la tragedia che ha colpito due famiglie di Augusta,  tra la gente accorsa numerosissima ad assistere ai funerali di Peppe Armenio e Gabriel Fazio i due giovani di 19 e 21 anni che hanno perso la vita nella notta tra venerdì e domenica scorsi sull’autostrada Siracusa – Catania mentre si dirigevano verso il Comune etneo per trascorrere una nottata di divertimento. Un incidente autonomo ha stroncato le loro giovanissime vite. Alla guida del Bmv, si trovava il trentenne F.G. ricoverato all’ospedale di Lentini in prognosi riservata. L’ultimo saluto a Peppe e Gabriel è stato rispettivamente dato in chiesa Madre e nella chiesa di Santa Lucia con due cerimonie celebrate alle 16 e alle 17. All’uscita dei feretri dai luoghi di culto lancio di palloncini e fuochi d’artificio. “Giurami che sarai sempre con noi… brilla più che puoi cuore nostro”. Questa la scritta contenuta  su un lenzuolo firmato da cari amici di Peppe posto davanti il duomo cittadino”. Il carro funebre con la salma di Peppe transitando su viale Italia ha sostato davanti la chiesa di Santa Lucia dove si stava ancora svolgendo la cerimonia per Gabriel.

Molto toccante il discorso di Pietro Armenio, padre di Peppe che ha esortato i giovani a considerare preziosa la propria vita e quella altrui e e di non mettersi alla guida se si è bevuto un po’ troppo: “non sono importanti le belle macchine e il divertimento a tutti i costi”. “Non tutto si deve fare per forza” ha detto don Alfio Scapellato, amministratore parrocchiale della chiesa Madre pur invitando tutti ad astenersi dai giudizi”. Per la giornata odierna il sindaco Giuseppe Di Mare ha proclamato il lutto cittadino mentre sono stati sospesi, lo scorso fine settimana, tutti gli eventi in programma nel cartellone Augusta d’Estate e stop alla musica nella maggior parte dei locali della movida augustana, sabato sera, per scelta dei gestori. Tutte le attività commerciali sono invitate a compartecipare al lutto evitando comportamenti e attività che contrastino con lo spirito dello stesso” per l’intera giornata di oggi che ha previsto la sospensione di ogni attività lavorativa in tutti gli uffici pubblici, a partire dalle 16 fino alla conclusione delle cerimonie funebri; la chiusura di tutti gli esercizi commerciali, delle imprese e delle attività artigianali, con l’abbassamento delle serrande dalle 15 fino al termine dei funerali; la chiusura di tutte le attività ludiche e ricreative e ogni altro comportamento che contrastasse con il carattere luttuoso della cerimonia e del decoro urbano. Ai funerali hanno presenziato il sindaco Giuseppe Di Mare e il vice presidente del Consiglio comunale, Biagio Tribulato in rappresentanza dell’Amministrazione.

Intanto la città è ancora sconvolta dalla tragedia che ha colpito le famiglie dei due giovani, le cui vite sono state spezzate in una tragica notte che i due ragazzi avrebbero voluto trascorrere all’insegna del divertimento. Giuseppe (detto Peppe) Armenio aveva quest’anno conseguito la maturità all’istituto superiore “Arangio Ruiz”  giocava nell’Augusta C5 e il suo allenatore era proprio il papà Pietro, ed era un donatore di sangue. A sottolinearne la sensibilità è stato in chiesa Luigi Nicosia, presidente del Gruppo Donatori Fratres. Gabriel Fazio, 21 anni, avrebbe a breve cominciato a lavorare. Sconvolti e ancora increduli, in particolar modo, gli amici e i conoscenti dei due ragazzi conosciuti e ben voluti dai loro coetanei. Tra gli innumerevoli attestati di affetto via social, quello dell’Arangio Ruiz nei confronti del giovane Armenio: “Peppe è stato uno studente educato, garbato, rispettoso, sempre pronto a partecipare alle attività del scuola nel senso del dovere e il sorriso tra le labbra” scrivono la dirigente Maria Concetta Castorina, i docenti e il personale della scuola.

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