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Augusta | Aggressioni in carcere, il Cnpp a Palermo per sollecitare interventi

17 Settembre 2022 | by Redazione Webmarte
Augusta | Aggressioni in carcere, il Cnpp a Palermo per sollecitare interventi
Sindacale
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Aggressioni alla Polizia penitenziaria, delegazione del Cnpp ricevuta a Palermo nella sede del Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria a seguito delle diverse denunce dei gravi eventi critici accaduti nelle case di reclusione di Augusta, Siracusa e Noto. Chiesto l’incremento dell’organico e l’intervento del Gruppo operativo mobile.

Gli episodi di violenza che si registrano con puntuale cadenza all’interno delle case di reclusione, che vedono i detenuti aggredire la Polizia penitenziaria, sono stati oggetto di discussione nel corso di un incontro a Palermo tra il Cnpp e il provveditore vicario dell’Amministrazione penitenziaria, Milena Marino. La delegazione dell’organizzazione sindacale era composta dal segretario nazionale Massimiliano Di Carlo, dal segretario provinciale Michelangelo Fava, dal vice segretario provinciale Giuseppe Mandurino e dal segretario locale Francesco Tuzza, Incontro avvenuto a seguito delle diverse denunce dei gravi eventi critici accaduti negli istituti penitenziari di Augusta, Siracusa e Noto che il Cnpp ha segnalato al ministro della Giustizia Marta Cartabia, al prefetto di Siracusa Giuseppa Scaduto e ai massimi vertici del Dap a Roma.

All’incontro erano presenti per l’Amministrazione penitenziaria anche il dirigente generale del personale e il dirigente generale della contabilità del Provveditorato. “Nel corso della riunione durata diverse ore – riferiscono Mandurino e Di Carlo – abbiamo espresso le nostre preoccupazioni e avanzato delle proposte in merito al grave fenomeno delle aggressioni ai danni della Polizia penitenziaria, alla fatiscenza strutturale della casa reclusione di Augusta, all’innumerevole mole di lavoro e ore di straordinario programmato del personale di Polizia penitenziaria, nonché in primis lo stress correlato e la notevole carenza di organico”.

Sono state avanzate diverse proposte, alcune da attuare nell’immediatezza tra cui la chiusura di metà blocco detentivo della casa reclusione di Augusta per gravi carenze strutturali. Proposte per effettuare i lavori urgenti di ristrutturazione e adeguamento delle sezioni detentive e delle stanze di pernottamento (celle) in base alla riforma prevista dal regolamento di esecuzione agli art. 6 e 7 del Dpr 230/2000. Il provveditore vicario ci ha “rassicurati” riferendo che esiste un progetto di ristrutturazione per quanto concerne l’Istituto di Augusta, che però sembra essere di competenza degli uffici romani del Dap per la consistente mole economica necessaria.

“Abbiamo chiesto l’immediato incremento dell’organico di Polizia penitenziaria per gli istituti penitenziari della provincia di Siracusa, in particolare per l’istituto di Augusta. Ciò considerato che, la già cronica grave carenza di personale è da sommarsi alle circa 30 unità di Polizia penitenziaria che attualmente sono assenti a lungo termine per infortuni sul lavoro a seguito di aggressioni, a disposizione della competente Cmo dell’ospedale militare e alla recente mobilità che al netto delle partenze e nuovi arrivi del personale, pare essere in negativo”. Il Cnpp ha chiesto al provveditore vicario l’intervento seppur momentaneo del Gruppo operativo mobile e la creazione di nuclei di pronto Intervento da istituire in ogni sede locale o al massimo provinciale (con sede negli istituti penitenziari con maggior percentuale di eventi critici e disordini) a tutela dell’ordine e sicurezza.

“Come organizzazione sindacale – concludono Di Carlo e Mandurino – abbiamo apprezzato il fatto che l’Amministrazione abbia celermente ascoltato le nostre preoccupazioni e le proposte. Ma a tutela di tutto il personale che opera negli Istituti della provincia, non abbasseremo la guardia, e nell’attesa delle risposte del Provveditore, già stiamo programmando delle visite negli istituti penitenziari del distretto per verificare la salubrità dei luoghi di lavoro con annessa relazione finale indirizzata ad ogni organo competente oltre a chiedere maggiori dettagli per sollecitare l’inizio delle opere di ristrutturazione per la casa reclusione di Augusta”.

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