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Augusta| Al “Principe di Napoli” evento contro il bullismo

Augusta| Al “Principe di Napoli” evento contro il bullismo
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Il bullismo: forma di violenza diffusa, anche tra i ragazzini, va combattuto stando insieme. E’ quanto ha sottolineato il dirigente scolastico del I Istituto comprensivo “Principe di Napoli”, Agata Sortino nel corso della manifestazione, organizzata dalla docente Ilaria Lupino contro il bullismo che, nei giorni scorsi, ha visto protagonisti gli alunni delle classi prime e di 2 classi seconde della scuola secondaria di I grado.

L’evento si è articolato in 2 significativi momenti, il primo di parole, pensieri e simboli a cui hanno dato vita gli alunni formando un semicerchio, indossando magliette blu e un nastro annodato sulla spalla, dello stesso colore. I ragazzi si sono radunati nel cortile della scuola, uscendo dalle classi in fila indiana mentre fra le mani tenevano un nastro blu. Hanno letto e commentato alcuni slogan, motti e pensieri sul fenomeno che ci riguarda. Fenomeno di cui gli alunni si sono occupati già trattandolo in classe per riconoscerlo. Un fenomeno che può nascere anche tra i bambini, ma solitamente si sviluppa nell’età della pubertà per diffondersi nel mondo adolescenziale. E allora è importante per la scuola educare i ragazzi a difendersi, a difendere i loro compagni e soprattutto a non essere bulli. Perché i bulli sono persone deboli, come hanno evidenziato gli agenti di polizia di Stato di Siracusa che ai ragazzi hanno dato consigli utili per combattere il dilagante fenomeno.

Gli agenti Roberto Damiani e Tommaso Bellavia si sono intrattenuti con gli alunni nel cortile del plesso centrale del “Principe di Napoli” che ha sede nella cittadella degli studi di via Strazzulla e poi nel secondo momento della manifestazione hanno tenuto una conferenza per gli alunni di tutte le seconde classi della scuola secondaria di I grado. I pensieri dei ragazzi erano racchiusi in una scatola blu, per riprendere il progetto di “Blu box” a cura della polizia di Stato a livello nazionale per combattere il bullismo. Durante l’incontro la polizia ha analizzato il fenomeno trattandone i profili costitutivi (il bullo, la vittima, gli spettatori), i metodi di prevenzione e di intervento. “Qualunque cosa negativa – ha detto il dirigente Agata Sortino – si sconfigge restando insieme. Il bullismo, la violenza, la droga, l’alcol si combattono avendo accanto sempre qualcuno a cui raccontare un proprio disagio o quello di un compagno. Occorre confidarsi, con un genitore, un insegnante, un amico, un collaboratore scolastico, è  importante non tenersi tutto dentro, raccontare quanto accade e tutto ciò che ci sembra sbagliato o anomalo”.

 

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