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Augusta| Alla Principe di Napoli cuori connessi contro ogni forma di bullismo

Augusta| Alla Principe di Napoli cuori connessi contro ogni forma di bullismo
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Cuori connessi contro ogni forma di bullismo. Il I Istituto comprensivo “Principe di Napoli”, diretto da Agata Sortino previene e contrasta il bullismo. Un approccio basato sulle emozioni e non sul rimprovero fine a stesso quello proposto dallo psicologo Francesco Cannavà, coordinatore del Pios (Protocollo integrativo organizzativo scuola), che sarà coadiuvato dall’insegnante Patrizia Fangano e dal docente Giuseppe Salemi.

Un protocollo nato come risposta al Miur in riferimento alla legge 71/2017 che prevede a scuola azioni di prevenzione e contrasto al bullismo. Si tratta del Pios (Protocollo integrativo organizzativo scuola) a cura del I Istituto comprensivo “Principe di Napoli”. Sarà coordinato dallo psicologo Francesco Cannavà che si avvarrà della collaborazione dell’insegnante Patrizia Fangano e del docente Giuseppe Salemi.  Francesco Cannavà è un addetto ai lavori che ha partecipato attivamente al tavolo tecnico al ministero.

Il protocollo di gestione è stato pensato per le prime, perché proprio in queste classi si creano nuovi equilibri e nuovi ruoli. Un lavoro che vede la collaborazione tra la scuola, gli alunni e le famiglie. Solo la compartecipazione tra queste realtà (un rinnovato patto di corresponsabilità) può portare a una riduzione del fenomeno. Punto imprescindibile è la tutela della privacy degli alunni, siano essi vittime o bulli. Prima azione è il riconoscimento degli atti di microbullismo, che se non bloccati tempestivamente possono degenerare in forme più estreme.

“Cercate di evitare le punizioni, proponete come atto riparatorio una lettera di scuse, solo in una seconda fase convocate i genitori e passate agli ammonimenti.” Quello proposto da Cannavà è un approccio basato sulle emozioni e non sul rimprovero fine a stesso. “I limiti sono importanti, i bulli hanno bisogno di capire con fermezza quale sia il confine tra lo scherzo e il comportamento scorretto”. Il dirigente scolastico Agata sottolinea che i docenti in questo importante ruolo non siano da soli. “La Principe di Napoli è stata scuola pilota già da anni – ha detto – con azioni rivolte alla lotta ad ogni forma di prevaricazione. La componente empatica è importante tanto quanto lo sono competenze. Gli alunni felici  che vivono in un ambiente sereno – ha concluso –  apprendono prima e meglio”.

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