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Augusta| All’Arangio Ruiz conferenza su Martin Luther King: una lezione di storia e umanità.

29 Ottobre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| All’Arangio Ruiz conferenza su Martin Luther King: una lezione di storia e umanità.
Attualità
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Attualissimo simbolo dell’antirazzismo  Martin Luther King tema di una conferenza che si è tenuta  nell’aula magna dell’Istituto d’Istruzione Superiore Arangio Ruiz.

Si è svolta, all’interno del progetto “Educazione ai valori”, una conferenza intitolata “Il peso delle parole” su Martin Luther King, a 50 anni dal suo assassinio. L’incontro, che ha avuto luogo nell’aula magna dell’ Istituto superiore “Arangio Ruiz”,  rivolto agli alunni delle classi quinte è stato voluto dai docenti Marco Cannarella e Rosanna Bellistri e ha visto come relatori d’eccezione la pastora della Chiesa battista e valdese di Catania, Silvia Rapisarda, e il pastore emerito Salvatore Rapisarda. Un’ iniziativa per ricordare la figura esemplare di Martin Luther King, il pastore battista premio Nobel per la pace, in quanto paladino dei diritti civili degli afroamericani  e apostolo della non violenza, che il 4 aprile 1968  fu ucciso a Memphis  in Tennessee a soli 39 anni. Ma l’incontro è stato anche un’occasione per riflettere su un’icona quanto mai attuale, andando oltre le immagini stereotipate e riscoprendo la profondità intellettuale, politica e spirituale del leader battista.

La pastora Silvia Rapisarda e il pastore emerito Salvatore Rapisarda hanno ripercorso la lotta per i diritti dei neri di Martin che era iniziata nel 1955 con il boicottaggio degli autobus, dove erano previsti posti a sedere separati tra bianchi e neri. Una lotta diversa: la preghiera usata contro le armi, le parole gentili contro gli insulti. Così combatteva Martin Luther King  affermando il potere di redenzione, dell’amore e il metodo della disubbidienza civile. Infatti  lui  amava dire: “Il buio non può scacciare il buio, solo la luce può farlo. La violenza e l’odio non possono scacciare l’odio, solo l’amore può farlo”. King parlava alle coscienze individuali, denunciava la malattia morale degli Usa, il razzismo, un cancro che avvelenava gli animi, combatteva  contro l’ingiustizia globale, il sistema capitalistico e militaristico, che rendeva tutti più poveri. Nel 1963, durante una marcia a Washington  a cui parteciparono 250 mila persone, King  pronunciò il suo discorso più celebre I have a dream: “Io ho un sogno, che i miei quattro figli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per ciò che sono. Io ho un sogno, oggi”. Nonostante nel 1964 venne approvato il Civil Rights Act, la legge che poneva fine all’apartheid negli Stati Uniti, il sogno di Martin Luther King non si è ancora realizzato.  La società americana deve fare tuttora i conti con varie forme di razzismo , ma anche qui da noi, soprattutto in momenti di crisi e di disorientamento come quello che stiamo vivendo, compaiono forme di paura e rancore nei confronti dei “diversi”. Occorre allora continuare nel nostro piccolo a sostenere fino in fondo il suo sogno, quello di un mondo libero dalle discriminazioni.

Il dirigente scolastico Maria Concetta Castorina,  ha espresso gratitudine nei confronti dei due relatori per  la bella lezione di storia e di umanità su un uomo, emblema della battaglia anti razzista, augurandosi che gli alunni, attenti e partecipi per tutta la durate dell’evento, possano contribuire con le loro azioni a realizzare un mondo migliore senza alcuna barriera.

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