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Augusta| Ancora un altro anno per chiudere la vicenda del dissesto.

Augusta| Ancora un altro anno per chiudere la vicenda del dissesto.
Attualità
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Si allungano i tempi per chiudere la vicenda del dissesto finanziario. Prorogata fino al 31 dicembre 2019 l’attività di liquidazione dei debiti espletata dai commissari straordinari Gaetano D’Erba, Ignazio Baglieri e Francesco Scillirò.

La proroga di un anno è stata richiesta dalla commissione straordinaria, che cura la liquidazione dei debiti del Comune, per chiudere la vicenda del dissesto finanziario pagando le somme che i creditori vantano nei confronti dell’Ente locale. Gaetano D’Erba, Ignazio Baglieri e Francesco Scillirò, i 3 commissari che compongono l’Organo straordinario di liquidazione (Osl), che si sono insediati agli inizi di gennaio 2016 (nominati in seguito alla dichiarazione dello stato di dissesto finanziario del Comune di Augusta) nella delibera con cui richiedono la proroga ritengono necessario un altro anno di tempo perché: “sono ancora in fase istruttoria svariate istanze di ammissione particolarmente complesse ricomprendendo, in numerosi casi, ulteriori “sub istanze” riconducibili al medesimo creditore”. Ammonta, come noto, a 30 milioni di euro la somma che l’Ente locale megarese ha ottenuto dal ministero dell’Interno per pagare i debiti in seguito alla dichiarazione del dissesto.

Su un totale complessivo di 443 istanze dei creditori pervenute ne sono state evase 313 e quindi ne restano 130 da verificare o in corso di istruttoria. Agli inizi del 2018 l’Organismo di liquidazione, che aveva chiesto alla fine  del 2017 un’altra proroga, contava di completare il lavoro entro 12 mesi per fare uscire il Comune dallo stato di dissesto finanziario. L’anno scorso la stima dell’importo da liquidare ammontava a poco più di 29 milioni di euro. L’obiettivo è, però, quello di chiudere accordi per liquidare al massimo di un totale di 20 milioni di euro ai creditori disposti ad accettare il 60% della somma vantata nei confronti del Comune.

In seguito al furto perpetrato da ignoti tra il 30 e il 31 ottobre 2018 nella sede di piazza d’Astorga del Comune, dove sono allocati gli uffici del settore economico –finanziario, sono venuti a mancare hardware e software contenenti dati e informazioni rilevanti per l’attività dell’Osl. Ciò ha comportato un’inevitabile rallentamento dell’operatività della gestione liquidatoria Nel 2018 sono pervenute e continuano a pervenire ulteriori istanze di insinuazione alla massa passiva, cioè richieste da parte dei creditori che intendono essere liquidati rinunciando al 40% della somma vantata.

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