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Augusta| Antonio Moreno “colpisce” ancora

2 Gennaio 2017 | by Sebastiano Salemi
Augusta| Antonio Moreno “colpisce” ancora
Politica
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Trincerandosi vilmente dietro questo fantomatico profilo facebook il “Killer” della tastiera promette di rendere la vita “impossibile” ai politici locali e siracusani che intendano candidarsi alle prossime regionali.

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Con un comunicato congiunto Facciamo Squadra, CambiAugusta,  Nessun Dorma e Nilo Settipani portavoce comunale del meetup 2.0, stigmatizzano il gesto esprimono solidarietà alle persone coinvolte.

La politica è servizio alla comunità, servizio basato sulle proprie capacità intellettuali e sulle proprie idee. Basterebbe questo a chiudere questo comunicato. Inutile ma bello. Invece serve come necessaria introduzione ad un fatto meschino che con la politica, almeno come la intendiamo noi, non c’entra niente. Il solito gioco del personaggio fantasma che si cela dietro un falso profilo facebook (cui non daremo nemmeno il warholiano quarto d’ora di celebrità) che scrive un attacco meschino e mafioso contro tre persone, e sottolineiamo persone. Purtroppo un gesto che in un normale contesto politico verrebbe gettato nel cestino delle cretinate riceve il plauso, sotto forma di “like”, di diversi ed importanti rappresentanti della attuale maggioranza al Comune (cui nemmeno daremo il sopracitato quarto d’ora). Diamo tutti il nostro sostegno a Ciccio La Ferla, Marcello Guagliardo e Marco Stella, che vengono minacciati di essere oggetti di furia e definiti in maniera indegna. A loro ed alle loro famiglie va la nostra stima personale.

La politica serve a servire, non a calunniare. Si possono avere idee politiche diverse (e questa è la sostanza stessa della politica) ma non si può e non si deve mai arrivare alla calunnia personale.  A noi non piace la piega che sta prendendo il dibattito politico cittadino. Ci tiriamo fuori, non vogliamo partecipare alla carneficina mediatica, diciamo basta e lo diciamo forte e chiaro. Basta con le calunnie e con gli attacchi personali. Chiunque ha diritto di credere in ciò che gli aggrada e comportarsi di conseguenza senza diventare bersaglio di offese.

La magistratura farà il suo lavoro nell’esaminare gli eventuali reati presenti nelle frasi scritte e coloro i quali hanno avallato la cosa ne risponderanno nelle sedi opportune.

Ma noi voliamo alto, con la forza delle idee e dei progetti, senza calunnie e senza offese. Coraggio Ciccio, Marcello e Marco, andate avanti, andiamo avanti, la città ha bisogno di mettere all’angolo i calunniatori ed i loro amici, ha bisogno di persone serie, con le loro storie e le loro idee”.

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