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Augusta | Approvate dalla Giunta le linee guida del Pug che sostituisce il vecchio Prg

Augusta | Approvate dalla Giunta le linee guida del Pug che sostituisce il vecchio Prg
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La Giunta municipale approva le linee guida del Pug (Piano urbanistico comunale) introdotto dalla legge regionale 19/2020. Il vigente Piano regolatore generale (Prg) risulta superato e non adeguabile ai cambiamenti sociali, territoriali e normativi che sono intervenuti, sia con riferimento alle nuove e differenti esigenze e sensibilità del sociale e sia con riferimento ai sopravvenuti strumenti di pianificazione sovraordinata, di tipo ambientale, paesaggistica e territoriale. E’ opportuno e necessario, dunque, avviare le attività propedeutiche- organizzative finalizzate all’avvio della formazione del nuovo strumento urbanistico.

La Giunta municipale ha approvato le linee guida per la redazione del Pug (Piano urbanistico generale) come prevede la legge 19/2020 con la quale la Regione Sicilia ha delineato questo nuovo sistema di pianificazione. E’ stato, così, introdotto uno strumento radicalmente diverso dal Piano regolatore generale sia nell’impostazione concettuale e metodologica sia nei contenuti e negli effetti programmatori. Responsabile unico del procedimento è stato nominato il geometra Massimo Sulano, responsabile del settore Urbanistica. Contestualmente si portano avanti il Piano di Protezione civile ed il Pudm (Piano di utilizzo del demanio marittimo).

“Il Pug- spiega l’assessore all’Urbanistica, Giuseppe Tedesco –  ha lo scopo di segnare l’inizio di una nuova consapevolezza nel governo del territorio comunale. L’obiettivo è quello di mirare ad una urbanizzazione sostenibile attraverso un progetto urbano che, tenendo conto di tutte le variabili presenti sul territorio, si muova in direzione del miglioramento della qualità urbana e del raggiungimento dell’equilibrio territoriale. E’ in atto fortemente voluto da questa amministrazione dove in qualità di assessore all’Urbanistica metto in evidenza il costante lavoro svolto in sinergia con il sindaco Giuseppe Di Mare e al settore che rappresento di cui è responsabile Massimo Sulano”.

Esprimono soddisfazione i consiglieri comunali Roberto Conti e Giuseppe Assenza di “Passo avanti per Augusta”: “Si tratta di un lavoro complesso nell’interesse della città dove verranno coinvolte professionisti ed associazioni”. “Avviamo un percorso di modernità ed attenzione per le linee guida nella redazione del Pug consapevoli di colmare un gap secolare. Coinvolgeremo tutte le parti interessate nei vari step di formazione” dichiara il sindaco sottolineando l’impegno dell’assessore Tedesco e del responsabile del settore, per il “grande lavoro messo in atto”. I passaggi nell’iter di formazione del Pug vedranno la partecipazione attiva dei cittadini, dei soggetti pubblici e privati, di organizzazioni sociali, culturali, economico –professionali, sindacali e ambientaliste e di rappresentanti degli ordini professionali “aventi specifiche competenze e responsabilità” in quella che secondo le indicazioni fornite dalla disposizione normativa può essere definita “l’urbanistica partecipata”, nonché la partecipazione degli Enti preposti al rilascio delle necessarie autorizzazioni che saranno chiami a partecipare all’iter formativo attraverso la “conferenza di pianificazione” introdotta dalla nuova legge urbanistica.

Il nuovo Piano urbanistico generale rappresenta lo Statuto di cui una Comunità si dota per l’uso del suo territorio, uno Statuto scritto con un linguaggio comune. Sarà frutto della partecipazione attiva e condivisone con i cittadini, atteso che una comunità deve essere partecipe e consapevole delle regole relative alla trasformazione dell’ambiente in cui vive, e che ogni cambiamento della struttura urbana operato senza una reale partecipazione, è destinato ad essere parzialmente disatteso, in quanto lontano dai bisogni dei cittadini. Il Pug, attraverso la definizione degli obiettivi, delle forme di partecipazione e della dotazione strumentale ha lo scopo di segnare l’inizio di una nuova consapevolezza nel governo del territorio comunale, che tenga conto della definizione di scenari a lungo termine attraverso la previsione di attività il cui orizzonte vada ben oltre la gestione delle mere volumetrie edificabili, fino a toccare il senso d’identità della Comunità ed il Patrimonio materiale ed immateriale da lasciare in eredità alle future generazioni.

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