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Augusta| Arrestato dai carabinieri, ma il giudice non convalida l’arresto

22 Dicembre 2017 | by Redazione Webmarte
Augusta| Arrestato dai carabinieri, ma il giudice non convalida l’arresto
Cronaca
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Salvatore Spinali, quarantaseienne augustano, è stato arrestato dai carabinieri e posto ai domiciliari, dove però è rimasto solo per poco tempo perché il giudice non ha convalidato l’arresto, in quanto il reato di cui è accusato non sarebbe avvenuto in flagranza.

Spinali Salvatore

Con un comunicato ufficiale diramato  dalla compagnia dei carabinieri di Augusta viene data notizia dell’avvenuto arresto del gestore di una sala giochi, resosi responsabile del reato di aggressione ai danni di un minore. Salvatore Spinali, secondo la descrizione dei fatti fornita dai militari, avrebbe picchiato selvaggiamente un ragazzo che si sarebbe rifiutato di interrompere una relazione sentimentale con una sua coetanea. Il fatto risale alla notte scorsa quando “i militari dell’aliquota radiomobile del Norm della Compagnia di Augusta – si legge nel comunicato –  hanno tratto in arresto, in flagranza di reato,  Spinali, per  lesioni personali aggravate nei confronti di minore.

Il tutto ha origine dalla volontà del genitore della vittima il quale, non approvando la relazione sentimentale che il proprio figlio intratteneva da un po’ di tempo con una ragazza, anch’ella minorenne, chiedeva a Spinali  di  intercedere con il giovane per farlo desistere al prosieguo della sua relazione sentimentale. L’accusato ha perorato la richiesta del genitore e, approfittando del fatto che il minorenne frequentava la sala giochi gestita dalla sua compagna, proprio ieri sera lo ha incontrato in quel ritrovo di giovani, ma il minore, appena intuite le motivazioni alla base dell’incontro, ha manifestato nettamente la volontà di non interrompere la sua storia affettiva. Il diniego fornito dal ragazzo ha provocato però un’immotivata e  furibonda reazione di Salvatore  Spinali che, in pochi istanti, ha fatto degenerare un banale confronto in una violenta e inaudita aggressione in danno del minore. La vittima, a causa delle lesioni riportate, veniva trasportata all’ospedale di Augusta e successivamente affidata in via temporanea al nonno materno, mentre Spinali, rintracciato dopo pochi minuti nella sua abitazione veniva  sottoposto agli arresti domiciliari come disposto dall’autorità di Siracusa”.

L’avvocato Corrado Amato del foro di Siracusa, difensore di fiducia di Spinali rende noto di aver appreso dell’avvenuta pubblicazione nel mattinale dei Carabinieri di fatti non veritieri riguardanti la posizione del proprio assistito.

Riferisce, quindi, la sua versione dell’accaduto che riportiamo di seguito: “Spinali – sostiene  l’avvocato Amato-  è stato tratto in arresto al di fuori delle ipotesi di legge. Infatti nel nostro ordinamento la privazione della libertà personale può avvenire solo con atto motivato dell’autorità giudiziaria e non per discrezionalità delle forze di polizia, in deroga a tale principio la legge permette che una persona possa essere privata della propria libertà quando viene sorpresa nella “flagranza del reato”, ma in questo caso l’arresto è avvenuto quando  Spinali si trovava nella propria dimora a distanza di ore dagli accadimenti che gli vengono contestati. Per tale ragione il giudice non ha convalidato l’arresto, dichiarando di fatto che i carabinieri abbiano agito in maniera difforme da quanto il codice di procedura penale prevede, basandosi sulla suggestione creata dal giovane denunciante.

Il giudice, oltre a non convalidare l’arresto, non ha disposto alcuna misura cautelare nei confronti di Spinali perché ha creduto alla versione dei fatti rappresentata dall’imputato e dal proprio difensore, in vero non sarebbe stato Spinali a infliggere le ferite alla persona offesa bensì il genitore del giovane, di tale affermazione – annuncia Amato – verrà fornita prova in giudizio a mezzo di due testimoni oculari che hanno visato padre e figlio azzuffarsi e rovinare per terra, provocando così le lesioni che erroneamente vengono attribuite al mio assistito.

Il giudice anche in questo caso ha accolto le doglianze della difesa – prosegue il legale –  ritenendo che non possano bastare le sole dichiarazione della persona offesa quale prova evidente della colpevolezza, del resto se così fosse basterebbe la denuncia pretestuosa di chiunque per mandare la gente in galera. Fortunatamente la legge richiede che vi sia la necessità della sussistenza di altri elementi che possano affermare con certezza la colpevolezza, nel caso in questione, i carabinieri non hanno potuto testimoniare in quanto non hanno assistito ad alcun fatto di reato, pertanto sulla base di questi e altri elementi difensivi rappresentati, l’imputato Spinali è stato immediatamente rimesso in libertà. 

Salvatore Spinali ha incaricato l’ avvocato Corrado Amato e il proprio studio legale di predisporre una denuncia per il reato di calunnia nei confronti del minore che lo ha querelato ingiustamente pur sapendo della sua innocenza“.

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