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Augusta| Arresto sindacalisti, il sindaco Di Pietro: “una gravissima condotta delittuosa”.

11 Novembre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Arresto sindacalisti, il sindaco Di Pietro: “una gravissima condotta delittuosa”.
Attualità
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Sulla vicenda relativa agli arresti dei sindacalisti Faranda e Getulio accusati di estorsione, esprime preoccupazione il sindaco, Cettina Di Pietro, mentre per il consigliere comunale di Diems25 Augusta Dsc, Giuseppe Schermi: “oggi c’è un motivo in più per convocare urgentemente l’acquirente della Set Impianti e i commissari giudiziari nell’Aula consiliare di Palazzo San Biagio”.

“Esprimo preoccupazione per una gravissima condotta delittuosa che, proprio in un momento storico e in un territorio particolarmente colpito dalla perdita di posti di lavoro, e al termine di una vicenda estremamente complessa nella quale un paziente lavoro della Prefettura ha consentito il salvataggio dei posti di lavoro dei lavoratori Set-Impianti attraverso il passaggio al Consorzio Synergo, coloro i quali avrebbero dovuto tutelare i lavoratori hanno approfittato della propria posizione per taglieggiare proprio l’azienda cui è stata affidata la continuità dei contratti”.

Questa la dichiarazione del sindaco, Cettina Di Pietro in seguito all’arresto di Roberto Getulio, segretario generale della Fim Cisl di Ragusa e Siracusa e Marco Faranda, segretario generale della Uilm Uil di Siracusa, i quali avrebbero chiesto alla  Synergo la somma di 30 mila euro, per non ostacolare l’avvio dell’attività della loro azienda nel territorio megarese. La Synergo consorzio nazionale ha, difatti, rilevato, pochi mesi addietro, all’asta giudiziaria la Set Impianti, azienda con sede ad Augusta posta in liquidazione per fallimento, specializzata nel settore delle lavorazioni meccaniche ed è in procinto di riavviare l’attività aziendale grazie al riassorbimento dei 123 lavoratori dell’impresa fallita. “Va anche elogiato – conclude il sindaco Di Pietro– il coraggio dell’imprenditore che ha denunciato il fatto, consentendo alla giustizia di fare il proprio corso”.

L’ex assessore al Bilancio, Giuseppe Schermi, oggi consigliere comunale che siede tra i banchi dell’opposizione   sottolinea di aver chiesto da tempo la convocazione di un Consiglio comunale per discutere della vicenda relativa alla Set Impianti che dallo scorso maggio vede 123 famiglie attendere la fine di un incubo.

“Lavoratori virtuali – dice Schermi – perché assunti a tempo indeterminato ma senza né ammortizzatori sociali né stipendio. La richiesta di convocazione della seduta per discutere della grave crisi occupazionale al porto e della questione che riguarda la Set- Impianti giace da maggio 2018 sul tavolo della presidenza del Consiglio. Per tale motivo, perché non è finzione amministrativa la dignità del lavoro, ho chiesto la procedura di convocazione sussidiaria del vice presidente del Consiglio ai sensi di regolamento comunale. Alla luce dei fatti di cronaca accaduti – continua il consigliere – oggi c’è un motivo in più per convocare urgentemente l’acquirente e i commissari giudiziari in Consiglio. Dal 2016 a oggi le uniche vittime delle vicende giudiziarie sono i 123 lavoratori specializzati, senza Tfr senza ammortizzatori sociali e senza stipendi da maggio scorso”. E ancora Giuseppe Schermi in merito all’azienda che è stata rilevata dichiara: “un’azienda altamente specializzata e finanziariamente sana, con commesse per 20 milioni l’anno grazie alla alta professionalità e spolpata di tutta la liquidità sulla pelle dei lavoratori.

“Quanto accaduto – dice Nilo Settipani, ex consigliere comunale del M5S, nonché lavoratore della Set-Impianti – è la conferma del marcio di questa vicenda, perché è assurdo che 123 padri di famiglia per 6 mesi abbiano patito la fame grazie a questa opera sindacale che io personalmente in questo lungo lasso di tempo ho denunciato sempre, ma sono stato l’unico e solo a farlo, l’ultima volta in particolare ho protestato davanti alle portinerie dell’impianto per accordi fatti dai sindacalisti con la Synergo, senza interpellare i lavoratori.  Ciò che sostenevo, purtroppo, si è rivelato verità. Sono l’unico lavoratore ad avere contrastato il sindacato nella provincia di Siracusa perché nella prima riunione tenuta in Prefettura avevo chiesto l’apertura dei canali per far ottenere al personale  una sorta di disoccupazione per andare avanti nelle more che si definisse il nostro futuro.

One Comment

  1. mimmo says:

    Sono rimasto molto deluso del signor Marco Faranda àllanzati a facci.La prima çosa da faŕe,dàre gli stipendì ài padri di famiglia ed ai ĺoro figli.Dove trovare il denaro,OVUNQUE un grazie a tutti signora sindaco aiuti questi paďŕì di famiglia.

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