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Augusta| Assoporto chiede incontro a Delrio

27 Gennaio 2017 | by Redazione Webmarte
Augusta| Assoporto chiede incontro a Delrio
Cronaca
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Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio sposta la sede dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia orientale da Augusta a Catania. Un danno per Augusta, sede designata dall’Europa in quanto  porto “core” e un piano studiato a tavolino. Assoporto Augusta chiede un incontro urgente con il ministro Delrio e l’immediata  revoca del decreto.

bloggif_lungobisLa decisione del ministro Del Rio di affidare per i primi due anni la sede dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia Orientale a Catania rappresenta l’ennesima conferma della scarsa considerazione che la politica ha del porto di Augusta. Sono  da rilevare due punti basilari di questa vicenda che appare in tutta  la sua contraddizione.  Il primo punto è squisitamente tecnico : Augusta è l’unico Porto Core  della Sicilia e fa parte della Rete europea Ten-T.  Il porto di Catania non rientra in nessuna delle due classi di merito europee che sono assegnate dalla Comunità europea per motivi tecnici, lontano dalle logiche tipiche delle “parrocchie” politiche nazionali e regionali. Il ministro, che fino a qualche mese fa aveva affermato che la sede legittima, così come da riforma, sarebbe stata Augusta sembrerebbe sconfessare se stesso e le valutazioni europee, forse per accontentare l’area politica di cui fa parte, lungo l’asse Roma-Palermo-Catania.

“Come Assoporto – dichiara la presidente Marina Noè (foto)- respingiamo  questa  forzatura dell’ultima ora che crea un vistoso precedente che va contro ogni logica. Nelle prossime ore chiederemo alcuni incontri  per far sentire tutta la contrarietà di questa decisione che appare come un chiara volontà di completare un piano studiato a tavolino ai danni del porto di Augusta. Appare chiaro che dopo la presidenza Garozzo, che ha avuto il merito di far rientrare Augusta nelle reti Ten –T (corridoi europei dei trasporti), ma anche di essere l’unico porto  “core” per la Sicilia, destinatario di ingenti finanziamenti europei con corsia preferenziale,  il porto Megarese è stato “mantenuto” sotto  un commissariamento che forse  aveva lo scopo di non portare a termine le realizzazioni delle infrastrutture finanziate e in parte appaltate. Prima con il commissario Enrico Pujia, direttore generale del ministero dei trasporti (11 mesi),  continuando con Alberto Cozzo (18 mesi) e con l’attuale Antonio Donato (8 mesi), a cui bisogna aggiungere altri 21 mesi di commissariamento tra la presidenza Spano e Garozzo.

Circa  5 anni di commissariamento su 16 dall’istituzione (12/4/2001). Il porto di Augusta per estensione e per numeri di movimentazione merci non può essere  certo paragonato a quello di Catania, che rimane limitato per quanto riguarda la superficie operativa e dello specchio acqueo.  Basti pensare  che  la Rada Megarese potrebbe contenere circa tredici volte la superficie del porto di Catania. Anche se città Metropolitana,  la città etnea non può competere con Augusta. Se sarà necessario metteremo in atto iniziative anche clamorose per avere giustizia di una decisione che troviamo  errata e incomprensibile”. Assoporto Augusta chiede al ministro di revocare in autotutela ogni eventuale provvedimento che, in contravvenzione alle vigenti norme, sposti la sede della costituenda Autorità di sistema portuale Sicilia Orientale da Augusta a Catania.

Nello specifico, Assoporto chiede di nominare con effetto immediato il presidente ed il comitato di gestione così come previsto dalla legge, esaurendo così il ciclo dei commissariamenti; chiede, altresi, un incontro  urgente con il ministro e una nostra rappresentanza, al fine di operare la dovuta chiarezza e trasparenza. Prendiamo atto delle numerose prese di posizione bi-partisan della politica a supporto di  Augusta. “Considerata la posta in gioco – conclude Noè -chiediamo a tutti di essere compatti nel supportare questa nostra istanza”.

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