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Augusta | Autorità portuale, i sindaci Di Mare, Gianni e Carta: “non vogliamo un burocrate nè un militare”

15 Dicembre 2021 | by Redazione Webmarte
Augusta | Autorità portuale, i sindaci Di Mare, Gianni e Carta: “non vogliamo un burocrate nè un militare”
Politica
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I sindaci dei Comuni di Augusta, Priolo, e Melilli insieme agli operatori economici di Assoporto Augusta e Union Ports Maritime Cluster uniti contro la scelta del ministro Giovannini di nominare presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale Attilio Montalto, attuale segretario dello stesso ente. “Non ci serve un burocrate, né tanto meno un militare”.

“Lo diciamo a chiare lettere, alla presidenza dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, vogliamo un manager”. Cosi inizia la lettera aperta che i sindaci dei Comuni di Augusta, Priolo e Melilli, rispettivamente Giuseppe Di Mare, Pippo Gianni e Giuseppe Carta, insieme con gli operatori portuali di Assoporto Augusta della presidente Marina Noè  e Union Ports, presieduta da Davide Fazio hanno scritto al ministro delle Infrastrutture Giovannini ed al presidente della Regione siciliana Nello Musumeci. “Occorre una persona capace di avere una visone di sviluppo che riesca a progettare per i prossimi vent’anni, che abbia dato prova di se nel suo trascorso di vita. Abbiamo atteso in silenzio l’evolversi della situazione sin da quando il presidente Musumeci ha espresso il suo primo parere contrario alla nomina del commissario Chiovelli. Posizione che abbiamo da subito condiviso, proprio in forza della ricerca di un presidente che fosse di alto profilo e in discontinuità con il passato. Ma ora è il tempo di dire la nostra.

Non ci serve un burocrate né tanto meno un militare. L’Autorità di sistema non può essere una mera stazione appaltante di progetti non concertati, ma un vero e proprio volano di sviluppo”. I tre sindaci e le due associazioni di portuali si aspettano che il prossimo presidente, e per la verità anche il prossimo segretario generale, sappiano interpretare il bisogno di condivisione di obiettivi di tutta la collettività, che siano in grado di vedere oltre e di pianificare nuove forme di transazione industriale. “Più e più volte – aggiungono – abbiamo criticato, in questi anni, la mancanza di prospettive, il copia e incolla di piani triennali vecchi e senza dinamicità, che si rincorrono di anno in anno, perché poco o niente si è fatto nel triennio precedente.

Vogliamo che nel Sistema portuale si torni a pensare in grande, partendo dal piano di sviluppo delle opere, per finire con progetti in sinergia con l’Amministrazione comunale. Non si può pensare di operare scelte non condivise con le amministrazioni in cui il porto risiede, ne tanto meno si può procedere con la mortificazioni delle risorse del nostro sistema portuale. Contestiamo gli atti e le scelte che sono state fatte in questi anni di ridimensionamento delle prospettive dei territori che compongono il nostro porto. E’ tempo di scelte, importanti, e per questo l’Autorità deve essere elemento inclusivo e non divisivo; non paga il muro contro muro né paga l’arroganza dell’uomo solo al comando. Nessuno è indispensabile ma tutti siamo necessari”

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