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Augusta| Autorità Portuale, sospeso decreto, vincono le regole

7 Luglio 2017 | by Rosa Tomarchio
Augusta| Autorità Portuale, sospeso decreto, vincono le regole
Cronaca
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Una prima vittoria per Assoporto e la città di Augusta. Domani conferenza stampa in via della Capitaneria. La presidente Noè: “Siamo stati ripagati dopo tanti sforzi”. Trionfo della giustizia e del rispetto delle regole. Stella: “Solo il nostro porto ha tutte le caratteristiche ed i giudici ne hanno tenuto conto”. Zappulla: “Più migranti che navi”

La notizia ha già fatto il giro del web e in città si intonano inni di vittoria. Ma è cosi davvero? Intanto, nell’infinita querelle sulla sede dell’autorità portuale giunge un colpo di scena, per certi versi, già annunciato: “sospensione del decreto “fantasma” che assegnava la sede dell’autorità portuale alla città di Catania. Con tanto di firma in calce del ministro Delrio. C’è in effetti da festeggiare per gli augustani. Ma meglio procedere con cauto ottimismo, sono state tante le bordate ricevute negli ultimi tempi cosi come gli “endorsement”.

Se ne saprà meglio e di più domani mattina, alle 11,30 nel corso della conferenza stampa indetta da Assoporto nella sede di via della Capitaneria ad Augusta. Sin qui si sa, da un comunicato lanciato da Assoporto, che il Consiglio di giustizia amministrativa ha accolto il ricorso presentato da Assoporto di Augusta sulla vicenda dell’assegnazione dell’autorità portuale. I giudici amministrativi hanno sospeso il decreto firmato dal Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. La sede dell’Autorità di sistema mare della Sicilia Orientale è Augusta.

Parla di vittoria, il presidente Assoporto, Marina Noè: “Siamo stati ripagati dopo tanti sforzi profusi, lo avevamo detto in tutte le forme ed in qualsiasi circostanza che il porto di Augusta, dieci volte più grande di quello di Catania, era stato riconosciuto come Hub dall’Unione Europea”. Nel corso della conferenza stampa sarà illustrato  il provvedimento dei giudici.

Le conferenza stampa in realtà domattina saranno due. La prima alle 10 alla Nuova Darsena, con il deputato nazionale Pippo Zappulla che denuncia: “Meno navi e più migranti a Punto Cugno”. Sarà presente anche il consigliere comunale Giancarlo Triberio  che a sua volta sostiene che il “porto di Augusta sia deliberatamente ignorato per la Via della Seta ma molto attenzionato per l’hotspot migranti: dopo la risposta del Mit a un’interpellanza urgente di Articoluno, il governo rende chiaro che si vuole di fatto cambiare destinazione a Punta Cugno”.

Ovviamente le reazioni in città sono tutte positive: “Quanto meno si ristabiliscono le carte in campo e si dà a Cesare quel che è stato sempre di Cesareesclama Marco Stella, operatore portuale e politico da tempo –  E poi, diciamola tutta, quel decreto era una vera forzatura. Ma come si poteva pensare di portare l’Autorità Portuale a Catania, un fatto quasi artificioso! Adesso ci si adoperi affinchè tutto vada per il verso giusto, non abbassare la guardia e che vengano rispettate regole e leggi”.

Dunque, “forzatura”. “Forzatura” di un ministro e di un presidente della Regione? Pare che non ci sia spazio per diverse interpretazioni. Anche perché le regole e le leggi parlano chiarissimo: le caratteristiche per diventare sede portuale ce l’ha solo Augusta. Che poi ben venga la collaborazione con Catania.

E’ legittimo, a questo punto, parlare di trionfo della giustizia, del rispetto delle regole. Che hanno vinto, per una buona volta. Perché le regole si subiscono, stavolta a favore dei cittadini.

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