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Augusta| “Basta clandestini nel porto commerciale di Augusta”

28 Dicembre 2016 | by Sebastiano Salemi
Augusta| “Basta clandestini nel porto commerciale di Augusta”
Politica
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A dirlo è l’on. Pippo Gennuso che raccoglie il grido d’allarme lanciato da Assoporto Augusta.

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Le Cooperative e le società che si occupano di migranti continuano a fare soldi in Sicilia. Più che dare ospitalità ai profughi, con il denaro pubblico, viene offerto ai clandestini vitto e alloggio, tra l’altro con tante pretese,  con tanti comfort e Wi-fi nelle strutture dove risiedono. Il 2016 è stato un anno disastroso per le aziende portuali che operano ad Augusta a causa dei continui sbarchi. E’ arrivato il momento di dire basta, i clandestini li portino altrove”. Il deputato all’Ars del Gruppo Pid – Grande Sud, on. Pippo Gennuso, raccoglie l’allarme lanciato nei giorni scorsi da Assoporto Augusta.

locandina350x250“Il porto commerciale di Augusta se è vero, come è vero, che è la rada più importante e strategica del Sud del Mediterraneo, con l’impressionante sbarco di clandestini, ha bloccato le reali funzioni commerciali ed imprenditoriali del porto. Le banchine sono occupate, così come anche gli ormeggi. Oggi a causa di quella che ritengo un’invasione da parte del governo centrale, il porto megarese anziché portare sviluppo, ha collassato le attività imprenditoriali, mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro di aziende che lavorano nel settore marittimo. Mi riferisco alla cantieristica, alla logistica, al bunkeraggio ed a tutte le altre attività inerenti al porto.”

Gennuso con ironia lancia la provocazione. “Perché i clandestini non li fanno sbarcare a Genova, o a Venezia o Civitavecchia – afferma il parlamentare . La politica deve fare la sua parte per salvare il porto commerciale di Augusta, che va liberato e nel contempo bonificato, anche per la presenza di metalli pesanti generati dall’inquinamento industriale. Chiederò al governo regionale di farsi carico di questo problema e di avanzare ai Ministeri degli Interni e delle Infrastrutture la proposta avanzata da Assoporto Augusta, ampiamente avallata da Confcommercio Siracusa, di spostare gli sbarchi dei migranti o nel pontile della Nato, se proprio debbono arrivare nel Siracusano, o meglio ancora fare attraccare le navi  cariche di clandestini in Calabria, nel porto di Corigliano.

Ci tengo a precisare – conclude Gennuso – che qui non c’è nessuna forma di razzismo, ma si tratta di tutelare una trentina di aziende augustane che hanno pagato e continuano a pagare a caro prezzo gli effetti della crisi economica. La provincia di Siracusa non può permettersi il lusso di incrementare l’esercito dei disoccupati”.

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