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Augusta | Bilancio della Cgil: la maggiore criticità è data dalla pandemia e dalle sue ricadute

Augusta | Bilancio della Cgil: la maggiore criticità  è data dalla pandemia e dalle sue ricadute
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La Camera del lavoro Cgil traccia il bilancio dell’anno appena trascorso: la pandemia e le sue molteplici ricadute sulla comunità rimangono il tema di maggiore criticità. “La precarizzazione è ormai nel nostro territorio una vera e propria piaga  sociale. La zona industriale, in difficoltà per la contrazione dei consumi generata dalla pandemia, ha di fronte un futuro incerto che non fa ben sperare” dichiara Lorena Crisci , segretaria della CdL Cgil.

Povertà e precarietà sono due aspetti che hanno caratterizzato l’anno appena trascorso di cui la Camera del Lavoro Cgil ha tracciato il consueto bilancio. Per la seconda volta consecutiva la pandemia ha impedito che il tradizionale appuntamento con la stampa avvenisse in un incontro nella sede del sindacato alla presenza di iscritti e componenti del direttivo per lo scambio degli auguri ma si è tradotto in una nota di riflessioni che Lorena Crisci, segretaria della CdL Cgil ha condiviso, con il segretario generale provinciale del sindacato Roberto Alosi, con i compagni e le compagne del direttivo della Camera del lavoro e del circolo Auser. Pandemia e povertà sono due facce della stessa medaglia, perché la situazione sanitaria negli ultimi due anni non ha fatto altro che gravare su disoccupati e su chi aveva un lavoro precario, ma anche su dipendenti e titolari di attività messe in ginocchio.

La pandemia e le sue molteplici ricadute sulla comunità rimangono, dunque il tema di maggiore criticità per la Camera del Lavoro Cgil di Augusta. Lorena Crisci esprime innanzitutto gratitudine a tutto il personale Inca e Caf per l’ottimo lavoro svolto offrendo servizi alla cittadinanza anche in questo periodo segnato da una prolungata crisi sociale e sanitaria che non sembra avviarsi ad una risoluzione definitiva. “Ci piace menzionare le attività svolte dl circolo Auser  sottolinea la segretar- che hanno costantemente focalizzato l’attenzione sulle difficoltà che vive la popolazione della terza età offrendo loro molteplici attività di condivisione sociale. Siamo anche orgogliosi di aver mantenuto lo sportello per le consulenze della Flc Cgil, comparto scuola, che con i suoi esperti è stato costante e di alto livello professionale. Paura, perdita di fiducia nelle istituzioni, solitudine, perdita del lavoro, isolamento, povertà, hanno modificato il futuro delle prossime generazioni”. 

La pandemia e le sue molteplici ricadute sulla nostra comunità rimangono il tema di maggiore criticità. Gli effetti sulla comunità sono ancora importanti. “Paura, perdita di fiducia nelle istituzioni, solitudine, perdita del lavoro, isolamento, povertà, hanno modificato il futuro delle prossime generazioni.  Nel nostro territorio l’impatto della pandemia sul mercato del lavoro è difatti ancora importante. A farne le spese più degli altri i giovani e le donne. Queste ultime hanno perso il lavoro in misura doppia rispetto agli uomini e non hanno avuto la possibilità di reinserirsi nel mondo del lavoro. La precarizzazione è ormai nel nostro territorio una vera e propria piaga  sociale. La zona industriale, in difficoltà per la contrazione dei consumi generata dalla pandemia, ha di fronte un futuro incerto che non fa ben sperare. Serve a nostro avviso una visione comune, una strategia a medio e lungo termine che miri a rilanciare l’efficienza e la sostenibilità e che possa garantire i livelli occupazionali che negli ultimi anni sono stati in decremento progressivo”.

Dal Pnrr la Cgil si aspetta una ricaduta positiva in termini occupazionali e una riduzione del gap di genere poiché assegna una quota per la fase di esecuzione dei progetti nella misura del 30% ai giovani ed alle donne. “Tuttavia sono necessari interventi strutturali che favoriscano la presenza femminile nel mondo del lavoro. Il protocollo di intesa stilato tra la Cgil provinciale e la Camera del Lavoro con l’amministrazione del comune di Augusta guarda in questa direzione. I dati relativi all’accesso al reddito di cittadinanza difatti confermano, con gli oltre 2700 percettori, che nel nostro comune continua a crescere la disoccupazione e la povertà. Particolarmente attuale – sottolinea Lorena Crisci – è l’atto vandalico della scritta comparsa sul muro del Municipio che inneggiava alla lotta contro gli inquinamenti, condannato da tutti,  anche da chi civilmente porta avanti azioni di protesta. Se da una parte la popolazione sente il giusto bisogno di combattere l’inquinamento, non certo imbrattando i muri, dall’altra parte, come affermato anche dal nostro segretario provinciale Alosi, “la zona industriale rimane strategica”. La questione deve essere affrontata con responsabilità e attenzione. “Le aziende che sono rimaste sul territorio ed hanno investito sono un valore aggiunto per la politica industriale  che deve traghettare  nel modo migliore la transizione energetica”.

Rimangono sempre attuali le questioni ancora aperta sul porto di augusta, sulle Zes, sul deposito Gnl, le bonifiche dei fondali portuali e non ultima la nomina del presidente alla autorità portuale. “Il nostro auspicio – aggiunge la sindacalista – è quello di vedere avviare i progetti di opere importanti e strategiche per l’economia di tutto il territorio. Ci auguriamo che le risorse del Pnrr vengano impiegate al più presto per non sprecare nessuna opportunità. Auspichiamo, altresì, che l’amministrazione comunale sia capace di imprimere un impulso di velocità alla questione depuratore perché questo sia finalmente escluso dalla lista delle criticità cittadine. Un altro anno è trascorso senza nessun noto passo avanti. La realizzazione del depuratore delle acque reflue è di importanza primaria non solo per la tutela della salute pubblica ma anche perché contribuirebbe al rilancio dell’economia del territorio. Registriamo con favore, a valle di ripetute nostre richieste (Fp Cgil), che i dipendenti comunali stabilizzati dalla precedente amministrazione sono usciti dal limbo del lavoro a tempo ridoto per essere finalmente impegnati a tempo pieno. Vogliamo rimanere ottimisti per il futuro – conclude – e credere che il 2022 sia l’anno che dia le giuste risposte alle tante vertenze ancora irrisolte, ai disoccupati, ai giovani, alle donne ed agli anziani e quanti necessitano di adeguate tutele sociali”.

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