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Augusta | Carenze al carcere per il personale, i sindacati disertano la festa della polizia penitenziaria

Augusta | Carenze al carcere per il personale, i sindacati disertano la festa della polizia penitenziaria
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Festa della polizia penitenziaria: i sindacati non partecipano: “manca personale, manca il pagamento dei buoni pasto e degli straordinari,” Che festeggi – dicono – l’amministrazione che risparmia sulla pelle dei poliziotti di Augusta”.

Le organizzazioni sindacali che, rappresentano la maggior parte dei poliziotti penitenziari in servizio nel carcere di Augusta, in occasione della celebrazione della festa del corpo che coincisa con il 204° anniversario della fondazione della polizia penitenziaria non hanno partecipato alla cerimonia che si è tenuta ieri nella locale casa di reclusione. Angelo Scarso, segretario territoriale della Cisl Ragusa –Siracusa, Massimiliano Di Carlo, dirigente nazionale del Cnpp, Giuseppe Argentino, coordinatore provinciale della Cgil e Sebastiano Bongiovanni, dirigente nazionale del Sippe in una nota spiegano le motivazioni di un gesto così importante: “che – dichiarano – sono da ricercare anche nella completa indifferenza dell’amministrazione penitenziaria regionale e nazionale alle gravissime problematiche che affliggono il carcere di Augusta dovute ad una gestione disastrosa della direzione che non riconosce e viola in continuazione gli accordi sindacali legittimamente sottoscritti; gestione più volte denunciata dai sindacati , assenti alla festa, che hanno anche chiesto l’avvicendamento dei vertici della casa reclusione di Augusta. Evidentemente la direzione di Augusta ha dimenticato che con essa abbiamo interrotto le relazioni sindacali, dando mandato ai nostri avvocati di verificare la condotta antisindacale ai sensi dell’art. 28 dello statuto dei lavoratori”.

I sindacati firmatari del documento inviato ai vertici della polizia penitenziaria e alle segreterie provinciali delle rispettive sigle per comunicare la loro non partecipazione alla celebrazione, dicono di non avere, insieme ai colleghi del carcere di contrada Piano Ippolito, niente da festeggiare. “ Non c’è niente da festeggiare considerato – aggiungono – che quotidianamente vengono lesi i diritti contrattuali con carichi di lavoro non più sopportabili, che producono gravi distonie organizzative, infatti è inammissibile che un operatore di polizia penitenziaria possa controllare più posti di servizio, questo determina continuo stress per i agenti con potenziale diminuzione dell’attenzione operativa potendone inficiare involontariamente l’ordine e la sicurezza dell’istituto mentre l’attività lavorativa diventa sempre più pericolosa poiché sono aumentati vertiginosamente gli episodi di aggressioni e le minacce nei confronti dei poliziotti.

Ormai gli organici del corpo sono ridotti al lumicino poiché mancano all’appello oltre 1000 unità nella regione Sicilia mentre ad Augusta la situazione è ancora più drammatica poiché per assicurare un minimo di sicurezza sarebbero necessarie oltre 50 unità. Abbiamo più volte denunciato alla direzione che non è più possibile lasciare da soli nelle sezioni detentive i nostri colleghi, costretti ad occupare più posti di servizio contemporaneamente, e soprattutto nelle ore serali e notturne a vigilare, da soli su almeno 100 detenuti in un piano detentivo”. Oltre a ritenere che non ci sia niente da festeggiare la Cisl, il Cnpp, la Cgil e il Sippe considerano manifestazioni sterili, per chi quotidianamente deve confrontarsi con tanti problemi determinati proprio dalla carenza di unità che con coraggio, serietà e professionalità fanno in modo che il sistema non crolli. “E come se non bastasse – concludono –  si aggiunge il problema dei buoni pasto che non sono erogati dall’anno scorso ed il mancato pagamento degli straordinari”.

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