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Augusta | Castello Svevo: Italia Nostra vigilerà sui lavori di restauro

28 Febbraio 2021 | by Redazione Webmarte
Augusta | Castello Svevo: Italia Nostra vigilerà sui lavori di restauro
Attualità
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L’associazione Italia Nostra Augusta, dopo l’annuncio dalla parte dell’assessorato regionale ai Beni culturali del prossimo avvio dei lavori di restauro del Castello Svevo confida,  anche con la collaborazione ed il supporto di tecnici esperti, in un vero risanamento conservativo dell’antico maniero federiciano.

La locale sezione di Italia Nostra vigilerà sugli interventi di restauro del Castello Svevo che saranno prossimamente avviati. Jessica Di Venuta, presidente della locale sezione, ricorda che il restauro comincerà dopo circa quattro anni dal sequestro dell’imponente fortezza di Augusta in seguito alla denuncia di Italia Nostra che aveva acceso i riflettori sul degrado e permesso l’avvio dei lavori di somma urgenza al fine di evitare il lento e progressivo scivolamento al mare delle cinta muraria di NE. Italia Nostra confida, anche con la collaborazione ed il supporto di tecnici esperti in un vero risanamento conservativo del Castello. Tutti gli interventi dovranno essere rivolti ad assicurare la funzionalità dell’edificio conservandone allo stesso tempo gli elementi tipologici, formali e strutturali.

“Questa tipologia di intervento – sottolinea viene definita dall’articolo 3 comma 1 lettera C del Tue (testo unico in materia di edilizia), che la associa per fine e caratteristiche ai lavori di restauro. Gli obiettivi che si intendono raggiungere attraverso il risanamento conservativo – spiega Jessica Di Venuta – sono fondamentalmente due e sono facilmente intuibili: il primo è quello di risanare la struttura, eliminando un eventuale stato di degrado e garantendo gli standard igienici e sanitari necessari al suo utilizzo; il secondo è appunto quello di conservare integralmente la natura e la funzione dell’edificio, evitando trasformazioni anche parziali che possano modificare la sua fisionomia originaria e la distribuzione interna della sua superficie. Infatti l’art. 6 della carta del restauro vieta espressamente rimozioni o demolizioni che cancellino il passaggio dell’opera attraverso il tempo a meno che non si tratti di limitate alterazioni deturpanti o incongrue rispetto ai valori storici dell’opera o di completamenti in stile che falsifichino l’opera”.

Resta inteso infine, per Italia Nostra, associazione di salvaguardia dei beni culturali, artistici e naturali, che la sopra-elevazione carceraria edificata nel 1890 è patrimonio culturale, storico e monumentale della  città di Augusta e parte integrante, irrinunciabile  e qualificante non solo del paesaggio urbano ma elemento simbolo del tessuto urbano in cui si riconoscono tutte le generazioni di augustani che si sono succedute nell’arco di questo ultimo secolo. “La tutela del paesaggio, sintesi visibile della relazione dell’uomo con l’ambiente – conclude Jessica Di Venuta – oltre ad essere un obbligo morale è anche un importante fattore di aggregazione sociale; un tema fortemente sentito come connesso alla qualità della vita e sancito dall’art. 9 della nostra Costituzione.

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