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Augusta| Che fine ha fatto l’attenzione sull’Hangar?

23 Ottobre 2016 | by Redazione Webmarte
Augusta| Che fine ha fatto l’attenzione sull’Hangar?
Attualità
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In questa desolata terra di Sicilia siamo preda di grandi emozioni, capaci di scontri al vetriolo, riempiamo pagine di giornali e, poi, passata la buriana tutto nel dimenticatoio, in attesa della prossima polemica, della prossima mobilitazione ( a parole) nulla viene condotto ad un qualche risultato. Emblematica la vicenda ad Augusta del parco dell’Hangar.

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festa-1Migliaia di cittadini avevano preso l’abitudine di frequentare il luogo, anche con bambini, all’aria aperta; si realizzarono  molteplici  iniziative che hanno permesso a molti di godere di uno spazio libero, mediamente attrezzato, per uscire dalla città senza avere la necessità di avere una seconda casa. Furono anche  utilizzati fondi regionali della Protezione Civile per realizzare i lavori di consolidamento statico dell’edificio Hangar; fu predisposto una stesura preliminare  di un progetto di pubblica fruizione del suo parco, poi dal Luglio del 2012 il parco  non è stato più fruibile. Prima i commissari, (che bandirono, nell’Agosto 2014, un Avviso Pubblico per assegnare la gestione del parco. in sicurezza, mai concluso). Poi più nulla.  Al sorgere della nuova amministrazione, in seguito a polemiche con il gruppo di volontari che ne sollecitavano la riapertura , si ipotizzò da parte della giunta pentastellata l’idea di  gestire in proprio (?) l’area ( idea in verità velleitaria, vuoi per la conclamata incapacità del comune di gestire alcunchè, vuoi per le caratteristiche della  richiesta al Demanio della concessione di un  area ancora più vasta comprendente le pertinenze della Marina Militare dell’Autorità Portuale  nonché  una parte di area costiera,  già in concessione alla cantieristica navale.). E’ passato un anno dalla richiesta e niente si muove, nessuna iniziativa prende corpo e i volontari dell’Hangar team per evitare di dover restituire i fondi ottenuti dai cittadini con il 5 per mille hanno modificato il proprio statuto allargando la sfera di azione a tutti i beni culturali e monumentali del territorio, impiegando così le somme per bonificare il sito di Megara hyblaea, recuperandolo dalle erbacce , liberandolo dalle zecche ed utilizzandole per la sistemazione interna del castello di Brucoli al fine di garantirne l’apertura e la fruibilità pubblica.

L’ Amministrazione comunale si è distinta in tutte e tre i casi per fare chiacchiere e fantasticare interventi molto più efficaci ed importanti: per il parco dell’Hangar siamo fermi., per Megara, visto che è stato  pulito si coglie l’occasione della presenza in zona di un  prestigioso archeologo per fare foto e annunciare future (?) iniziative non meglio precisate e di cui non si vede l’ombra , così pure  per il Castello di Brucoli, foto di gruppo con il presidente di Italia nostra  e dichiarazioni su  assunzione di iniziative da parte del Comune di cui anche qui non si vede l’ombra. Intanto il volontariato opera e produce risultati, vuoi vedere che quando sarà reso fruibile avremo foto di gruppo con fascia tricolore e bandiere al vento?

E’ ora di finirla con roboanti chiacchierate su fb sostenute dai soliti noti e prive di consistenza. Amministrare una città è una cosa seria pretende serietà e atteggiamenti inclusivi e concreti. Vogliamo cominciare portando a buon fine la riapertura del parco dell’Hangar, riprendendo il mano il problema? Pratichiamo il passo dopo passo e non la chiacchiera dopo chiacchiera. (gbt)

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