breaking news

Augusta | Chiesa di San Sebastiano chiusa da oltre 40 anni, perché?

17 Gennaio 2022 | by Redazione Webmarte
Augusta | Chiesa di San Sebastiano chiusa da oltre 40 anni, perché?
Attualità
'
0

L’approssimarsi dei festeggiamenti liturgici in onore di SN Sebastiano, Compatrono di Augusta e protettore dei Vigili Urbani, riaccende i riflettori sul perdurare della chiusura al culto della chiesa del Santo, inagibile dalla seconda metà degli anni settanta. A chi spetta restituire questo scrigno alla comunità, alla Curia Arcivescovile o alla Sovrintendenza che ha curato gli interventi ? Sono previsti finanziamenti ? Sono tutti legittimi quesiti che la cittadinanza si chiede. Intanto domani le celebrazioni in onore del bimartire avranno luogo nella chiesa di Sant’Andrea nel giorno dell’anniversario della dedicazione della chiesa di Sant’ Andrea che ospita la sede parrocchiale di San Sebastiano.

Anche quest’anno, le oramai prossime celebrazioni in onore di San Sebastiano, compatrono di Augusta e protettore dei Vigili urbani, vedranno chiusa la chiesa dedicata al bimartire, inagibile da oltre 40 anni. Una chiesa nata come luogo di culto per una comunità eremitica che curava l’esposizione continua dell’Eucarestia e per tale motivo conosciuta come “Chiesa del SS. Sacramento del Circolo” e che divenne sede della nuova parrocchia dedicata a San Sebastiano, protettore dell’Università comunale.  Nel 1738 la chiesa del Sacramento fu ampliata con la costruzione di un nuovo presbiterio su disegno del celebre ingegnere maltese Andrea Belli, lo stesso progettista di importanti interventi nella Ricetta di Malta. “Ad Andrea Belli – dichiara Eugenio Magnano di San Lio, autore di uno accurato studio sulla chiesa parrocchiale di San Sebastiano – si devono importanti opere realizzate a Malta, quali l’Albergo di Castiglia a La Valletta o il Seminario di Mdina. Risale al 1751 – aggiunge Magnano di San Lio – la realizzazione a cura del pittore don Santo Candia del tetto dipinto con simboli che identificano Sebastiano come soldato che ha raggiunto la santità attraverso il martirio.

Nel corso del Novecento la parrocchia di San Sebastiano ha assunto un ruolo di primo piano nella formazione spirituale, ed è proprio in questa realtà ecclesiale che si è formato il primo nucleo di laici impegnati politicamente che diedero vita alla Democrazia Cristiana. Gruppi scout, associazionismo maschile e femminile, sono stati nel tempo punti di riferimento per la gioventù di Augusta che è cresciuta e formata all’ombra di questo campanile. Un campanile  privo delle campane, rifuse e trasferite sin dagli anni settanta nella vicina chiesa di Sant’Andrea. Una chiesa, quella di San Sebastiano, che pur essendo chiusa al culto è l’unico luogo di culto con buona parte dei dipinti restaurati ed esposti nella chiesa di Sant’Andrea e nella vicina chiesa ex conventuale di San Francesco di Paola. Il quadrone centrale, anche questo restaurato, è rimasto avvolto dalla carta d’imballaggio e riposizionato sul tetto ligneo. Un’opera d’arte settecentesca che potrebbe essere fruibile e che invece rimane nascosta. Altre opere sono invece in deposito, sin dai primi anni novanta, presso i locali della Marina militare, quali il grande dipinto raffigurante “Ester al cospetto di Re Assuero”.

“Dagli anni ottanta – riferisce l’assessore alla Cultura Giuseppe Carrabino – la chiesa è stata oggetto di reiterati interventi di restauro condotti dalla Sovrintendenza di Siracusa. Gli interventi hanno riguardato il rifacimento della copertura dell’aula con la sostituzione delle travi, la sostituzione della pavimentazione e i nuovi intonaci, gli infissi e il restauro conservativo del tetto dipinto, la ricostruzione della casa canonica”. Recentemente, nell’ambito di una ricognizione del patrimonio architettonico e delle opere di interesse storico artistico che potrebbero essere fruibili, abbiamo avviato un censimento che ci permetta di offrire un itinerario di valorizzazione dei beni della nostra città. Abbiamo già inoltrato al Fec. una richiesta in tal senso ed altrettanto faremo con la Curia non appena avremo ultimato un progetto di massima”. Recentemente abbiamo avuto modo di constatare come la chiesa di San Sebastiano necessita dell’impianto elettrico e il rifacimento parziale degli intonaci, questi ultimi ammalorati dalla persistente chiusura. La casa canonica necessita di ulteriori interventi mai ultimati. Altri interventi dovrebbero interessare il restauro del coro ligneo, il pulpito e la sede presbiterale. A chi spetta restituire questo scrigno alla comunità, alla Curia Arcivescovile o alla Sovrintendenza che ha curato gli interventi ? Sono previsti finanziamenti ? Sono tutti legittimi quesiti che la cittadinanza si chiede.

Intanto domani, 18 gennaio, sarà celebrato l’anniversario della dedicazione della chiesa di Sant’Andrea che ospita la sede parrocchiale. Sarà don Luca Gallina, parroco della parrocchia Sant’Antonio Abate – chiesa Madre di Francofonte a presiedere la solenne liturgia eucaristica. Il 19 alle 18.30 si rinnoverà il rito di apertura della cappella di San Sebastiano a cura del sindaco Giuseppe Di Mare, alla presenza delle autorità civili e militari. Giovedì 20, alle 10.30 la solenne concelebrazione eucaristica sarà presieduta da monsignor Sebastiano Amenta, vicario generale dell’Arcidiocesi di Siracusa con l’intervento del corpo di Polizia municipale. Seguiranno gli interventi dell’assessore alla Polizia municipale, Giuseppe Carrabino del comandante dei vigili urbani Maria Boschetto e del sindaco.

Please follow and like us:
error0
fb-share-icon20
Tweet 20
fb-share-icon20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *