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Augusta| Cinema in Cortile: Augusta rivive il mito del cinema all’aperto

Augusta| Cinema in Cortile: Augusta rivive il mito del cinema all’aperto
Cultura
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Giro di boa per “Cinema in Cortile”, la manifestazione culturale promossa da Progetto Icaro, in collaborazione con Augusta Photo Freelance e Hangar Team Augusta, che dal 20 giugno al 12 settembre restituisce ai cittadini il piacere di trascorrere una serata all’interno di un’arena cinematografica, presso il cortile dell’ex Convento delle Suore di Sant’Anna, in via Orfanotrofio.

Dodici pellicole eterogenee (si va dai film di animazione ai documentari, dai lungometraggi italiani a quelli internazionali) il cui trait d’union sta nella qualità dei lavori, sapientemente scelti da Stefano Cacciaguerra e Jessica Spinelli, forti della loro passione per il cinema d’autore, e ben noti ai cinefili per lo Shortini Film Festival (https://www.facebook.com/shortinifilmfestival), che per anni è stato in grado di portare il cinema e i suoi protagonisti tra i ronchi e le piazze di questo paese.

Augusta, del resto, sembra possedere una delle più alte percentuali di professionisti nel mondo delle arti e dello spettacolo della provincia siracusana. E non a caso. Sino alla fine degli anni Settanta, il centro megarese poteva vantare ben cinque sale cinematografiche, tra cui l’Arena Badiazza, antesignana degli spettacoli by the sea che vanno tanto di moda nei film festival estivi di tante località balneari. Le barche che allora facevano capolino nell’area del Golfo Xifonio erano però quelle dei pescatori, non gli yacht dei turisti milionari che oggi affollano Marzamemi e Siracusa.

Era quella, forse, l’età dell’oro del cinema; la stessa che Giuseppe Tornatore descrive in “Nuovo Cinema Paradiso”, dove la proiezione di un film costituiva un’esperienza assoluta, di totale evasione dal reale, condivisa da un’intera comunità. Quei tempi antichi” che gli Augustani più anziani raccontano con orgoglio di aver vissuto.

A partire agli anni Ottanta, però, lo scenario inizia a cambiare. L’avvento della tv commerciale prima, quindi la diffusione dell’home video, la comodità dei film sul satellite e, infine, lo streaming: il cinema si è progressivamente spostato nelle case, ha smesso di essere rito collettivo e collettivizzante, è diventato personale e personalizzabile. Negli ultimi vent’anni, circa 1500 sale cinematografiche hanno chiuso i battenti in Italia. Augusta non ha fatto eccezione, anzi, ne ha incrementato la media: dei tanti cinema che, coi loro palinsesti, arricchivano l’offerta culturale cittadina, non ne è rimasto neanche uno. La chiusura del Cinema La Ferla prima, poi quella di Città della Notte (esperimento mal riuscito inserito nella logica del “Mc-Cinema” multisala extra urbano), hanno determinato una crisi definitiva nella cultura cinematografica locale.

Le giovani generazioni non hanno vissuto l’esperienza dell’incontrarsi al cinema, un momento di crescita fondamentale per chi ama la Decima Musa, ma anche un’occasione di scambio, di confronto e di incontro. E se è vero che, per dirla come Martin Scorsese, “andare al cinema è come andare in Chiesa”, Augusta sembra essere ormai diventata agnostica.

A scuotere la sensibilità augustana ci aveva pensato, fino a pochi anni fa, lo Shortini Film Festival, rassegna internazionale di cortometraggi giunta nel 2015 alla sua IX edizione, coordinato da Stefano Cacciaguerra con l’aiuto di un gruppo di giovani appassionati. Ed è proprio grazie a Stefano e alla sua squadra che, ancora una volta, Augusta torna a vivere il mito del cinema, quel cinema di cui i Megaresi mostrano finalmente di aver fame, come testimonia il tutto esaurito che si registra ogni mercoledì sera all’interno dell’ex Convento delle Suore di Sant’Anna.

Il programma di Cinema in Cortile, è consultabile a questo indirizzo: https://www.facebook.com/Cinema-in-cortile-195545411091820. La pagina FB dell’evento offre informazioni, curiosità e trailer sui film in proiezione ogni mercoledì sera, a partire dalle 21.00.

Domani sera sarà la volta di “Smetto quando voglio -Masterclass”, acclamata pellicola di Sidney Sibilia, cui verrà associata la mostra fotografica curata dall’APF “Masserie e casali nel territorio di Augusta”.

Bottiglietta di gassosa o coppo di calia e simenza alla mano, grandi e piccoli siederanno ancora una volta insieme, al buio, in silenzio. Rivivranno il fascino del passato, tra le pareti scrostate del vecchio chiostro, e al tempo stesso guarderanno al futuro, carichi di speranza. Speranza che, una volta giunti al 12 settembre, il sipario non debba calare per sempre.

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