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Augusta | Città e territori a confronto sul tema delle tradizioni pasquali

Augusta | Città e territori a confronto sul tema delle tradizioni pasquali
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Appuntamento da l 29 marzo al 2 aprile con il convegno online promosso dal Comune di Augusta, assessorato Cultura, Tradizioni e Promozione del Territorio. Un convegno articolato in cinque giornate, intitolato “Antropologia del Patrimonio. Suoni, simboli e gesti delle tradizioni pasquali del Meridione d’Italia” che analizzerà le correlazioni con la cultura spagnola che, nel corso del XVII secolo, ha fortemente influenzato i riti e le manifestazioni della religiosità popolare. Il convegno, sui canali di web marte, avrà inizio martedì prossimo 17 dal salone di rappresentanza del palazzo di città con i saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Di Mare e dell’assessore Giuseppe Carrabino.

Si parlerà di tradizioni pasquali e dei segni che esprimono il sentire delle genti del meridione d’Italia. L’occasione è il convegno online promosso dal Comune di Augusta, Assessorato Cultura, Tradizioni e Promozione del Territorio. Un convegno articolato in cinque giornate dal 29 marzo al 2 aprile, intitolato “Antropologia del Patrimonio. Suoni, simboli e gesti delle tradizioni pasquali del Meridione d’Italia” che analizzerà le correlazioni con la cultura spagnola che, nel corso del XVII secolo, ha fortemente influenzato i riti e le manifestazioni della religiosità popolare. “Un evento che, a conclusione dello stato d’emergenza, – dichiara il sindaco Giuseppe Di Mare – vede la nostra città quale promotrice di un confronto che registra la presenza di ben venti relatori tra esperti del settore, docenti, antropologi, mariologi, giornalisti e ricercatori sul campo espressione di comunità, distanti geograficamente, ma accomunati da un unico denominatore. Siamo onorati di aver dato il via nella nostra città ad un progetto di spessore internazionale che potrà costituire l’inizio di un ambizioso percorso di studi.”

“Abbiamo promosso occasioni di confronto – riferisce l’assessore alla Cultura Giuseppe Carrabino – tra personalità di spicco del mondo accademico, giovani studiosi e ricercatori sul campo, in grado di apportare conoscenze significative che daranno ancor più rilievo ai lavori. Ed in effetti, tra gli argomenti che saranno trattati, ci sono tematiche che permetteranno di aprire nuovi percorsi di ricerca e approfondire aspetti mai oggetto di attenzione scientifica. Il convegno, sui canali di Webmarte, avrà inizio il 29 marzo alle 17 dal salone di rappresentanza del palazzo di città con i saluti istituzionali del sindaco Di Mare e dell’assessore Carrabino. Due le relazioni della prima sessione: “Fuochi rituali per la Settimana Santa in Sicilia”, a cura di Ignazio Buttitta, ordinario di discipline demoetnoantropologiche alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Palermo e “Riti, personificazioni e rappresentazioni della Quaresima nel folklore calabrese”, una ricerca sul campo del catanzarese Andrea Bressi, cantastorie, suonatore tradizionale, documentarista di tradizioni, usi, riti, devozione, canti e danze nonché referente per la Calabria della rete nazionale delle Bambole Quaresima, un sodalizio di esperti accomunati dall’intento di recuperare e valorizzare l’usanza delle pupattole quaresimali in Italia.

La sessione seconda sarà avviata alle 17 di mercoledì 30 marzo su “Pratiche celebrative e devozionali sul repertorio musicale tradizionale della Settimana Santa in Sicilia”– Ricerche sul campo. Relatore: Giuseppe (Pino) Biondo, etnomusicologo ricercatore ed etnocoreologo, membro e ricercatore del Consiglio Internazionale Danza (Cid) Unesco; “I canti monodici della Settimana Santa nel Palermitano: una ipotesi filogenetica”, relatore Giuseppe Giordano, ricercatore di etnomusicologia, Università di Roma “Tor Vergata”; “La Quaresima: le “nisciuti” a monte doro e le “cadute” a Mussomeli (CL)” Ricerche sul campo. Relatore: Sergio Bonanzinga, dottore di ricerca in discipline demoetnoantropologiche, docente ordinario nell’Università di Palermo dove insegna etnomusicologia, antropologia della musica e semotica delle musiche etniche e popolari; “U Lamientu e la processione del Santissimu Cristu del Venerdì Santo a Canicattini Bagni”, relatore: Tanino Golino, studioso di tradizioni popolari canicattinese, vice presidente del Museo civico Tempo, del Tessuto, dell’Emigrante e della Medicina Popolare; “Lamentare la Passione. Mussomeli e i custodi della Settimana Santa”, relatore: Katia Ballacchino, docente associato di discipline demoetnoantropologiche, Università degli Studi di Salerno; Oratorio dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento (Mussomeli): I lamentatori dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento

Per giovedì 31 marzo, è in programma la terza sessione, con inizio sempre alle 17 su: “Riti della Settimana Santa a Taranto”, relatore: Antonio Stenta, studioso delle tradizioni, confrate dell’Arciconfraternita dell’Addolorata e del Carmine di Taranto. Seguiranno: “I Misteri di Sessa Aurunca”, relatore: Pasquale Ago, avvocato, studioso delle tradizioni popolari, confrate dell’Arciconfraternita del SS. Crocifisso di Sessa Aurunca; “Le varette di Messina”, relatore: Marco Grassi,  storico dell’Arte, giornalista pubblicista, confrate della Nobile Arciconfraternita della SS. Annunziata dei Catalani di Messina ;“La Real Maestranza di Caltanissetta”, relatrice: Rosanna Zaffuto Rovello, appassionata e studiosa di tradizioni nissene; “Tradizioni pasquali a Palermo”, relatore: Christian Pancaro, studioso di tradizioni popolari Nella chiesa di San Giuseppe (Augusta), canto dello Stabat Mater, testo di Iacopone da Todi, musicato da anonimo augustano del settecento.

Per la quarta sessione, prevista per venerdì 1 aprile appuntamento con “La Settimana Santa di Siviglia”, che vedrà relazionare: Carlos Lopez Bravo, dottore in giurisprudenza all’Università di Siviglia e docente ordinario di Filosofia del Diritto nella stessa università; confrate delle confraternite penitenziali di Montserrat, La Macarena, Los Estudiantes e Gran Poderè. E’ inoltre collaboratore con il Piano di formazione generale sviluppato dal Consiglio Generale delle Confraternite, membro della Commissione consultiva per la tutela del Patrimonio Artistico Storico dell’Arcivescovado di Siviglia. “Sul culto della Vergine de la Soledad ad Augusta”, relazionerà Salvatore Romano, presidente Società Augustana di Storia Patria. E ancora è in programma la relazione sul tema: “Bellezza, sfarzo e potenza nella “festa” della Semana Mayor di Siviglia”, a cura di Sebastiano Burgaretta, poeta e studioso di tradizioni popolari, già collaboratore, come cultore della materia, con la cattedra di Storia delle Tradizioni Popolari dell’Università di Catania. Nella stessa giornata si parlerà di: “Riti e misteri della Settimana Santa in Spagna e in Sicilia”, relatore: monsignor Giovanni Lanzafame, mariologo, ha insegnato mariologia a Siviglia e Madrid, esperto nel barocco “catechetico professionale” nell’Accademia delle Belle Arti di Santa Martina e San Luca a Roma, già vicario della parrocchia cattedrale e padre spirituale della Confraternita de “Los Gitanos” di Siviglia, rettore della Chiesa di Sant’Antonio Abate nonché cappellano della Confraternita del Silenzio. Membro della Pontificia Accademia Mariana Internazionale. Il tema “La colonna sonora della doppia processione del Venerdì Santo ad Augusta”, vedrà relazionare Gaetano Galofaro, maestro del corpo bandistico “Federico II – Città di Augusta”. Seguiranno marce funebri del meridione d’Italia eseguite dalla banda musicale cittadina, diretta dal maestro Galofaro.

Sabato 2 aprile, alle 10 sessione quinta del convegno con la relazione: “Raccogliere, custodire, esporre la tradizione. Il caso del museo dell’identità peloritana”, a cura di Mario Sarica, giornalista, demoetnoantropologo etnomusicologo, fondatore e curatore scientifico del Museo Cultura e Musica popolare dei Peloritani di Villaggio Gesso (Messina). La quinta sessione sarà anche il momento conclusivo dei lavori con il confronto tra l’assessore alla Cultura Giuseppe Carrabino, Antonio Stenta e Christian Pancaro che hanno costituito il gruppo di lavoro preparatorio del convegno.

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