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Augusta| Comune di Augusta – Assessorato ecologia. Affidato il corso di formazione per il “compostaggio domestico”

Augusta| Comune di Augusta – Assessorato ecologia. Affidato il corso di formazione per il “compostaggio domestico”
Politica
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Se ne occuperà l’associazione “Rifiuti Zero Sicilia” di cui era presidente sino ad aprile 2016 l’assessore Danilo Pulvirenti.

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Nell’ambito del progetto “Fare con meno” finanziato dal Ministero dell’Ambiente,  il Comune di Augusta ha affidato all’Associazione “Rifiuti Zero Sicilia”, con sede in Mascalucia (CT) via Monte Cicirello 8/E, il compito di promuovere la pratica del “compostaggio domestico” mediante la realizzazione di 3 corsi di formazione.

Tali corsi, si legge nella determina del responsabile del VI Settore Ecologia (Leggi qui) , avranno la durata di 4 ore ciascuno e comporteranno una spesa complessiva pari ad euro 1.380,00. L’associazione nel settembre 2016 aveva manifestato interesse ad essere inserita nell’elenco dell’Ente megarese in via di formazione; successivamente nel novembre 2016 ha presentato una proposta che evidentemente l’assessorato di concerto con gli uffici tecnici ha valutato positivamente.

L’iniziativa, meritoria e lodevole, presumibilmente prenderà il via nelle prossime settimane.  Incuriosisce che l’associazione “Rifiuti Zero Siciliasia stata presieduta sino al 17 Aprile 2016 dal Dott.  Danilo Pulvirenti. Quel giorno infatti durante l’assemblea dei soci tenutasi a Mascalucia – Massa Annunziata, Pulvirenti si dimise per incompatibilità di carica dopo la sua nomina ad assessore alle politiche ambientali del Comune di Augusta, passando così la mano ad Elio D’Amico.

Se tale circostanza da una parte può sicuramente confortare sulla professionalità dell’Associazione a cui il Comune di Augusta si è affidato, dall’altro però un problema di eventuale conflitto d’interesse indubbiamente lo presenta. Sarà stata una casualità. O una mera coincidenza. Resta il fatto che se tale affidamento diretto, seppure di costo irrisorio,  fosse accaduto ai tempi dei “maneggioni” della Prima Repubblica o di quelli della Seconda si sarebbe gridato allo scandalo o peggio ancora si sarebbero sollecitati immediati interventi della Procura, adombrando magari opacità nell’iter amministrativo seguito.

A prescindere però dalla correttezza formale degli atti amministrativi posti in essere,  anche nell’era della legalità e dell’onestà,  quanto meno bisognerebbe pur domandarsi se sia opportuno affidare un servizio ad una Associazione il cui Presidente ( ed “anima”) è stato sino a pochi mesi fa l’assessore oggi in carica.

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