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Augusta| Comune, presunte irregolarità nel settore dei lavori pubblici

Augusta| Comune, presunte irregolarità  nel settore dei lavori pubblici
Cronaca
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Il comune non risponde e la regione avvia una ispezione. Affidamenti diretti anche a ditte ritenute contigue dalla relazione prefettizia  che portò allo scioglimento per infiltrazioni mafiose.

La Regione Siciliana ha avviato una ispezione presso il Comune di Augusta su “…presunte irregolarità perpetrate dall’Amministrazione Comunale in merito all’affidamento diretto di lavori  di somma urgenza senza l’espletamento di alcuna gara o l’indicazione del criterio di scelta del contraente.” L’ispezione regionale nasce a seguito della nota prot. n.16408 del 22.10.2015 con cui il Servizio Ispettivo dell’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica chiedeva al Sindaco del Comune di Augusta Maria Concetta Di Pietro e al Segretario Generale Alberto D’Arrigo (responsabile peraltro della prevenzione della corruzione e della trasparenza dell’Ente) di “fornire circostanziata relazione sui fatti in questione”, nota rimasta però senza alcun riscontro.  La Regione reiterava la richiesta di tale relazione con nota prot. n. 406 del 12.01.2016, avvertendo espressamente l’ente megarese che trascorsi “…ulteriori quindici giorni…avrebbe provveduto ad effettuare l’azione ispettiva ai sensi del combinato disposto dell’art. 25 della l.r. 44/91 e dell’art 40 del D.P.reg. 3/57 con onere a carico dell’Ente ispezionato e la conseguente segnalazione alla Procura della Corte dei Conti”; anche questa seconda richiesta però rimaneva senza alcuna risposta da parte degli organi in indirizzo. Visto il silenzio dell’Amministrazione Comunale, con D.D.G. n.18 del 8.3.2016 la Regione non ha potuto fare altro che conferire al dott. Girolamo Ganci, funzionario dell’ ufficio ispettivo regionale,  l’incarico di “…svolgere un accertamento ispettivo direttamente presso gli uffici del comune di Augusta con il compito di relazionare con urgenza sull’esito della verifica svolta e, qualora ne risultino verificate le condizioni, rapportando i fatti agli Organi e/o Autorità normativamente interessate”,  vale a dire alla Procura della Repubblica e alla Procura della Corte dei Conti.  L’attività ispettiva dovrà essere conclusa entro il termine di 90 giorni dalla data di notifica del provvedimento. Per quanto risalente a due mesi fa, della nomina dell’ispettore e del contestuale avvio dell’accertamento nel delicato settore dei Lavori Pubblici, da 11 mesi retto dall’assessore Roberta Suppo, poco o nulla era trapelato sino ad ieri. Solo in questi giorni la notizia si è diffusa, forse perché le visite dell’ ispettore si sono intensificate e perché, pare, tanto è stato il materiale passato in esame dal funzionario regionale. L’ispezione ha interessato numerosi affidamenti diretti effettuati dal Comune di Augusta senza gara (gli ex “art.70”) negli ultimi 3 anni di vita amministrativa (compresi, dunque, quelli compiuti anche durante la gestione commissariale), ed in particolare riguarderebbe lavori attinenti il servizio idrico e fognario. Non è escluso che l’attenzione dell’ispettore regionale Girolamo Ganci sia anche caduta su alcune determine dirigenziali ed ordinanze sindacali con cui si sono affidati direttamente senza gara lavori a ditte citate nella relazione d’accesso prefettizia (che poi portò allo scioglimento del Comune di Augusta) e ritenute dagli inquirenti/commissari contigue e/o vicine ad ambienti legati alla criminalità organizzata di Augusta.

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