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Augusta| Conferenza del Centro Studi Storico Militare e Unuci sulla Grande Guerra

Augusta| Conferenza del Centro Studi Storico Militare e Unuci sulla Grande Guerra
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La prima guerra mondiale è stata il tema della prima conferenza dell’anno del Centro Studi Storico Militare Augusta (Cssma), organizzata di concerto con la sezione Unuci di Augusta, nei locali sociali di via XIV Ottobre dell’Unuci (Unione nazionale ufficiali in congedo). Sono stati affrontati aspetti poco conosciuti e appassionanti del primo confitto mondiale visti da parte italiana.

Dopo i saluti dei presidenti del Centro Studi  e dell’Unici, rispettivamente Vittorio Sardo e Vincenzo Italia, sono intervenuti i tre relatori della serata, presentati da Fabio Nuzzaci, vice presidente del Cssma. Il primo intervento ha avuto per tema “La Giustizia militare nella Grande Guerra” ed è stato tenuto con immagini e rigore ricostruttivo di Francesco Paci, componente del Centro e già collaboratore del Museo della Piazzaforte. Dopo l’esposizione dei severi provvedimenti disciplinari comprensivi della pena di morte adottati dagli Alti Comandi italiani nei confronti delle truppe, è stata in particolare ricordata la vicenda della Brigata di Fanteria “Catanzaro” nei confronti della quale fu adottata, dopo la sua rivolta del 15 luglio 1917, la tragica sanzione della decimazione.

Il secondo intervento è stato curato da  Sebastiano Ponzio, socio Unuci e componente del Cssma che ha discusso sul tema “Guerra di spie: il fronte italiano”, che ha tratteggiato con esposizione calibrata ed avvincente, anche con l’ausilio di immagini, la storia delle attività di spionaggio austriache nel nostro territorio e, dopo, anche all’estero, con le conseguenze che ne derivarono in termini di perdite per l’Italia. Tra i tanti, famosi i sabotaggi con affondamento in porto delle corazzate Benedetto Brin il 27 settembre 1915 a Brindisi e Leonardo Da Vinci il 2 agosto 1916 a Taranto. E’ stata ricordata la leggendaria azione di controspionaggio da allora denomina il “colpo di Zurigo” con il quale un gruppo di agenti italiani al comando del C.C. Pompeo Aloisi riuscì a venire in possesso dei nominativi dell’intera rete di spionaggio austriaca operante in Italia.

Il terzo intervento dal titolo “Il ruolo delle donne nella Grande Guerra” è stato tenuto da Giuseppe Piero Monticchio, componente del Cssma e già collaboratore del Museo della Piazzaforte. Il relatore, dopo una premessa generale sulla condizione della donna in relazione al censo di appartenenza, sotto il profilo giuridico, sociale e del costume agli inizi del Novecento, ha affrontato con esauriente rigore tutti i vari aspetti che hanno visto le donne impegnate nell’impresa bellica. E’ stata rimarcata anche attraverso eloquenti dati l’importanza insostituibile delle donne, nel mondo del lavoro (industriale ed agricolo) e sul campo di battaglia. Al riguardo, una parte conclusiva della relazione è stata dedicata alle nobili ed eroiche vicende delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana ed delle valorose “portatrici carniche”. In chiusura, il ricordo di Maria Bergamas, la madre di un combattente disperso, che nella Basilica di Aquileia, scelse tra undici bare di caduti senza nome, quella che da allora è poi divenuto il Milite Ignote custodito a Roma all’Altare della Patria. I lavori sono stati aperti da un minuto di raccoglimento in memoria di Andrea Fazio, l’augustano elicotterista della Marina militare, deceduto in servizio il 5 aprile scorso.

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