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Augusta| Consiglio all’insegna delle polemiche. Clima rovente tra opposizione e M5S

Augusta| Consiglio all’insegna delle polemiche. Clima rovente tra opposizione e M5S
Politica
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Si è riunito ieri sera il consiglio comunale per procedere alla surroga del consigliere dimissionario Teo Paratore e al giuramento del consigliere subentrante del Movimento 5 Stelle Mario Alota. Momenti di tensione in Aula quando il consigliere Schermi ha contestato situazioni di incompatibilità di alcuni consiglieri e pertanto si è sentito minacciato dalla maggioranza.

Secondo punto all’odg la convalida del consigliere subentrante e poi ancora l’Aula è stata chiamata a verificare l’esistenza di eventuali cause di incompatibilità del consigliere surrogante. La sola maggioranza ha approvato l’adesione del Comune di Augusta alla “Riviera dei Ciclopi e delle Lave”. Il Gruppo di Azione Costiera “Riviera Etnea dei Ciclopi e delle Lave” è una società cooperativa consortile costituita da un partenariato pubblico – privato con lo scopo di gestire un importante contributo pubblico comunitario per il finanziamento di azioni individuate da un partenariato locale e finalizzate allo sviluppo integrato delle collettività pescherecce. Il territorio di riferimento del Gac è quello facente capo ai Comuni di: Acicastello, Acireale, Fiumefreddo di Sicilia, Mascali e Riposto. La strategia di sviluppo del Gac viene descritta nel Psl (Piano di Sviluppo Locale) ed è incentrata sui seguenti punti: rafforzare la competitività nelle zone di pesca di competenza ammodernare e orientare le attività economiche promuovere il turismo rivolto alla pesca.

Ultimo punto all’ordine del giorno dei lavori dell’assemblea: contestazione di situazione di incompatibilità di consiglieri comunali. Punto che ha scatenato una serie di problemi. Un consigliere di opposizione e 3 di maggioranza hanno debiti pendenti nei confronti del Comune. Si tratta di mancati versamenti di tasse che però sono state rateizzate. Da qui la pesante polemica, l’ex assessore al Bilancio ed ex vice sindaco, oggi consigliere di opposizione, Giuseppe Schermi attacca i consiglieri del M5S i quali rispondono con parole che alle sue orecchie suonano come minacce tanto da indurlo a dichiarare in Aula: “mi riservo domani di rassegnare le mie dimissioni”, Cosa che non ha fatto mentre il consigliere Roberto Casuccio del M5S in un post pubblicato su Facebook le dimissioni le dà per certe. La redazione ha contatto il consigliere Schermi il quale dice di essere troppo scosso, sta male perché qualcuno in Aula gli avrebbe detto “attento al cane”. Al proprio animale il consigliere Schermi è affezionato come fosse un figlio. Non commenta quelle che ritiene siano state vili dichiarazioni ma non si dimette.

In Aula si è discusso anche dell’interrogazione urgente presentata dai consiglieri di Liberi e Uguali-Centopassi, Giancarlo Triberio e Alessandro Tripoli del Partito Democratico sull’avvenuta chiusura dell’Inps e inserita all’odg dei lavori in un momento successivo alla convocazione. Il sindaco, Cettina Di Pietro ha riferito all’assemblea che dai sopralluoghi tecnici effettuati su disposizione dell’Inps regionale, i locali messi a disposizione dal Comune non sono risultati idonei e per quanto riguarda l’intenzione manifestata dalla Marina militare per la fornitura di una sede alternativa non si tratta di un accordo ufficiale. Di Pietro si è detta intenzionata a contattare i sindaci di Priolo, Melilli e Sortino per chiedere loro di contribuire all’eventuale mantenimento di un punto Inps nella sede del Centro per l’impiego.

“Fino al mese scorso si era parlato di paventata chiusura dell’ Inps – commenta il conigliere Biagio di Attiva Mente, Biagio Tribulato -e pertanto presentando un’interrogazione  insieme con il consigliere Angelo Pasqua avevamo apprendevamo dal sindaco che il Comune era pronto a mettere a disposizione dei locali per evitare la soppressione. Avevamo deciso in aula fino a 20 giorni addietro di monitorare la vicenda e oggi apprendiamo dell’avvenuta chiusura che ci lascia tanto pensare, perché ci fa comprendere come né l’amministrazione comunale né i rappresentanti nazionali di questa provincia siano stati in grado di difendere i servizi del proprio territorio”. “Da ieri – sottolineano Tribulato e Pasqua l’Agenzia Inps di Augusta a chiuso i battenti, lasciando tantissimi pensionati e utenti dietro una porta chiusa. Cio’ provoca rabbia e grande preoccupazione per il futuro di una Città ormai spoglia, è questa la triste considerazione che da oppositori di questa amministrazione riusciamo a fare. Incapacità di agire in maniera adeguata e puntuale per la difesa del proprio territorio.

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