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Augusta| Consiglio comunale: Sì alla riduzione della bolletta idrica, ma permangono i disagi -Video

8 Dicembre 2019 | by Redazione Webmarte
Augusta| Consiglio comunale: Sì alla riduzione della bolletta idrica, ma permangono i disagi<span class='video_title_tag'> -Video</span>
Politica
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Approvata la mozione di indirizzo per la riduzione della bolletta idrica per gli abitanti dell’Isola privati, dal 25 ottobre scorso, dell’acqua potabile. La mozione, presentata dai consiglieri Tribulato e Pasqua, prevedeva l’esenzione dal pagamento della tariffa, ma il M5S ha presentato un emendamento. Discussa in Aula anche l’interrogazione del consigliere Giancarlo Triberio su “situazione acqua potabile nel centro storico”.

Quasi tutti i presenti in Aula, il 3 dicembre scorso, hanno votato la mozione di indirizzo per dare ristoro alle tasche degli utenti dell’isola che, da quando è in vigore l’ordinanza che vieta l’utilizzo dell’acqua del pozzo dei giardini pubblici a uso potabile, stanno vivendo notevoli disagi e sostenendo costi non indifferenti. La mozione, presentata nelle scorse settimane dai consiglieri comunali di Attiva Mente, Biagio Tribulato e Angelo Pasqua, chiedeva l’esonero dal pagamento della bolletta idrica per gli abitanti di Augusta isola, serviti dal pozzo dei giardini pubblici. La mozione è stata votata, però, con un emendamento proposto dal gruppo consiliare del M5S che sostituisce il termine “esenzione” con la parola “riduzione”. “La mozione scarica sulle future amministrazioni l’onere di quantificare la riduzione della bolletta, mentre i cittadini dell’isola non hanno bisogno di generiche promesse, ma del legittimo riconoscimento del risarcimento dei danni subiti. Poiché l’amministrazione non si è impegnata a pagare i risarcimenti questa mozione emendata dal M5S puzza di populismo” ha detto il consigliere di Diems25 Giuseppe Schermi, motivando così il suo voto contrario, l’unico. I consiglieri Tribulato e Pasqua considerati: “i gravi disagi che stanno vivendo i cittadini sostenendo costi non indifferenti per l’acquisto di acqua potabile” hanno proposto che la riduzione venga applicata per tutto il periodo in cui resterà in vigore l’ordinanza emessa il 25 ottobre scorso dal sindaco. Il consigliere Tribulato ha lamentato la scarsa comunicazione data dal Comune per informare i cittadini sugli sviluppi della vicenda che preoccupa l’utenza visto che, l’acqua è un bene primario.

Prima della mozione è stata trattata l’interrogazione del consigliere di Articolo Uno, Giancarlo Triberio su “situazione acqua potabile nel centro storico”. Il consigliere che siede tra i banchi dell’opposizione, nel rammentare l’allarmismo, la preoccupazione, ma soprattutto la rabbia che ha suscitato, nei cittadini, l’ordinanza emessa dal sindaco, Cettina Di Pietro il 25 ottobre scorso e tuttora in vigore, per vietare l’utilizzo agli abitanti di Augusta isola dell’acqua a uso potabile, che consente fino alla revoca dell’atto, di servirsi dell’acqua che esce dal pozzo della villa comunale esclusivamente per fini igienici, ha stigmatizzato: “il mancato rispetto della carta dei servizi comunale con l’affissione di manifesti per  informare anche quella fascia di augustani che non utilizza i mezzi informatici, appunto, sulla vicenda acqua che da circa un mese e mezzo crea disagi agli abitanti. Triberio ha chiesto ancora quando saranno avviati i lavori per creare la condotta che dal pozzo privato porterà l’acqua potabile nelle abitazioni e negli esercizi commerciali di Augusta isola. Il consigliere di Articolo Uno ha sollecitato, inoltre, risposte sulla data di inizio degli interventi per la sostituzione della camicia del pozzo della villa comunale che risolverà in maniera definitiva il problema del suo mancato funzionamento. Per realizzare la condotta occorrono circa due settimane, ma non si conosce ancora la data in cui partiranno i lavori di sostituzione della camicia. L’amministrazione comunale ha incontrato, nei giorni scorsi, la proprietà del pozzo privato e ha approvato e pubblicato la delibera relativa al progetto per ripristinare il corretto funzionamento del pozzo dei giardini pubblici fermo restando che occorre, comunque, dotarsi in futuro di un nuovo pozzo per evitare problemi che potrebbero registrarsi nel tempo.

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Il sindaco Cettina Di Pietro ha rammentato che nel 2009 l’Asp comunicò al Comune i problemi del pozzo e il consigliere Triberio ha replicato puntualizzando che, dal 2008 la gestione del servizio idrico è passata alla Sai 8 e che quindi non si possono addebitare responsabilità alla precedente amministrazione. Dal 2014 per scelta della commissione straordinaria, che per 2 anni e mezzo ha governato la città in seguito allo scioglimento del Consiglio comunale, l’acqua è tornata pubblica e la soluzione dei problemi a carico del Comune. “Nel 2017 – ricorda Triberio – l’Asp riscrive al Comune evidenziando il problema del pozzo e l’amministrazione comunale, ad oggi, non ha fatto niente tanto da portarci all’attuale disagiata situazione”. Il sindaco Di Pietro nel suo lungo intervento ha ripercorso la storia del servizio idrico.  Chiarimenti a livello tecnico sono stati forniti dal responsabile del settore Lavori pubblici, Carmelo Bramato. Per allacciare la condotta al pozzo privato che fornirà l’acqua potabile sono necessarie circa due settimane. Per quanto riguarda l’intervento della riparazione della camicia è in corso la fase preliminare dell’espletamento della procedura di gara, è stato pubblicato già nelle scorse settimana l’avviso per l’accreditamento delle ditte che possono realizzare questa tipologia di intervento.

Il consigliere Mauro Caruso, capogruppo del M5S, ha rivendicato l’impegno profuso dall’amministrazione comunale pentastellata per la soluzione del problema che, dal mese di ottobre quando acqua torbida ha cominciato a fuoriuscire dai rubinetti non ha lasciato tregua. “Proprio perché rispettiamo le esigenze dei cittadini – spiega Caruso – abbiamo deciso di non bocciare la mozione. Ma la legge non prevede l’esenzione dal pagamento. Pertanto abbiamo presentato un emendamento e preventivamente informato i proponenti della stessa. Tengo a precisare che, la riduzione sarà applicata nella bolletta relativa al consumo del 2019, limitatamente al periodo in cui è stato vietato all’utenza l’utilizzo dell’acqua a uso potabile. E poiché, come ha ricordato anche il sindaco, allo stato attuale gli augustani hanno pagato il consumo fino al primo semestre del 2017- continua Caruso –  non vorrei che qualcuno leggendo l’importo delle bollette relative ai successivi due anni (dal luglio del 2017 al 25 ottobre del 2019) ne approfittasse per attaccare, ancora una volta, quest’amministrazione che sta facendo il possibile per risolvere il problema, che non ignora i disagi che sta vivendo la popolazione e che, oltretutto, sta pensando di dotare il Comune in futuro di un proprio nuovo pozzo visto che quello dei giardini pubblici anche se con la nuova camicia funzionerà bene ha compiuto il suo tempo.

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