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Augusta| Consiglio il Venerdì Santo: inconcepibile per parte dell’opposizione che sarà assente

Augusta| Consiglio il Venerdì Santo: inconcepibile per parte dell’opposizione che sarà assente
Politica
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Il Consiglio comunale è stato convocato con all’ordine del giorno l’approvazione delle tariffe Tari 2018 per il 30 marzo alle 11, nella mattinata del  Venerdì santo, proprio quando la processione del Cristo morto che esce all’alba dalla chiesa di San Giuseppe sta attraversando ancora le vie della città. Un atto, questo, che ha scatenato le polemiche dell’opposizione. I consiglieri di Mare, Tribulato e Pasqua si sono detti sbigottiti annunciando la loro assenza, il consigliere Schermi parteciperà.

Il consigliere comunale di #perAugusta, Giuseppe Di Mare ieri non appena ha ricevuto la convocazione ha tenuto una conferenza stampa. “Ritengo che qualcuno debba chiedere scusa alla città e porre rimedio, rinviando la seduta a sabato. Siamo l’unico Comune della provincia che arriva in extremis a portare in aula la Tari per votarla e comincio a pensare che la scelta del Venerdì Santo non sia casuale, probabilmente a qualcuno serve che questo consiglio si faccia senza voci di dissenso o di proposte affinché i lavori si possano chiudere in pochi minuti” Di Mare dice indignato: “ho appreso con grande sorpresa e  rammarico della convocazione di questo consiglio. Inizialmente abbiamo siamo stati solo avvisati del fatto che la seduta sarebbe stata fissata per il venerdì. Dopo una mia telefonata al segretario è pervenuta anche  la documentazione che non era stata inviata. Siamo indignati perché la convocazione  ricade in un giorno particolarissimo, quello del Venerdì Santo che ad Augusta è caratterizzato da 2 processioni del Cristo morto quello dell’alba e quello serale”. Inopportuna è ritenuta, quindi, la convocazione per questa data. Il consigliere di #perAugusta ha ricordato che  durante la conferenza dei capigruppo è stato evidenziato di evitare di convocare le sedute in giorni particolari, nonché di mattina quando i costi del Consiglio sono maggiori. Questa convocazione è segno di mancato rispetto per le tradizioni, il venerdì santo appartiene  al patrimonio collettivo. Durante la processione del Cristo morto dell’alba il sindaco attende il passaggio del simulacro in piazza Duomo.

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Anche i consiglieri di Attivamente, Biagio Tribulato e Angelo Pasqua  hanno annunciato la loro assenza. Sul tavolo della presidenza faranno, comunque, pervenire i propri emendamenti. “Inopportuno fatto di corsa per sottrarre ancora una volta alla propria attività di controllo l’opposizione”, Per tale ragione secondo Tribulato e Pasqua è stato convocato il consiglio nella giornata di Venerdì santo: “I consiglieri di AttivaMente  rammentano la seduta che si è svolta il 24 dicembre scorso:  “non si erano mai svolti Consigli comunali per la vigilia di Natale, a orari improponibili , eppure è stato fatto nel 2017. Ora ad Augusta abbiamo anche la convocazione per il Venerdì santo. Ciò sancisce in maniera netta il distacco tra i rappresentanti della politica locale e le tradizioni ed sinonimo  di mancato rispetto per il contesto e per la storia di Augusta e per chi da sempre si spende per mantenere vive le tradizioni”.  Abbiamo appreso di un ipotetico Consiglio comunale durante questa settimana solo lo scorso venerdì – aggiunge Tribulato – ma fino alle  14 di lunedì 26 ora in cui ho lasciato la conferenza dei capigruppo, non vi era alcun atto a disposizione nella sede della  presidenza del Consiglio che avremmo dovuto votare alla prossima seduta. Ma poi qualcuno che viene da Catania e da Siracusa, a un certo punto si è svegliato e si è accorto che siamo a fine marzo, e quindi bisogna approvare le tariffe Tari per il 2018 entro il 31.  Il Venerdì Santo e i festeggiamenti di San Domenico sono i momenti più belli e significativi della nostra comunità. Si evince dunque una grande mancanza di programmazione da parte di chi amministra e a questa viene aggiunta una forte limitazione delle funzioni di Consigliere Comunale non dando la possibilità a chi rappresenta il popolo e a chi la maggior parte delle volte contribuisce a tenere il numero legale di poter studiare un regolamento come quello della Tari, messo a disposizione per qualche breve giorno, confezionato con le prerogative univoche di questa amministrazione. Ciononostante faremo pervenire i nostri emendamenti sebbene affrettati visti gli esigui tempi a disposizione e non garantiremo la nostra presenza, proprio perché a differenza dei video social che si divertono a creare alcuni sciacalli, noi la nostra la diciamo, il nostro contributo continuiamo a darlo  perché legittimati a farlo, siamo stati eletti in Consiglio comunale con la rappresentatività popolare e non condominiale”.

Sarà invece presente alla seduta il consigliere di Diems25, Giuseppe Schermi: “Le interrogazioni non trattate da molti mesi, velate offese alla parte politica avversaria in Consiglio comunale, presentazione di atti politicamente sensibili sistematicamente a poche ore dalle scadenze, l’apertura fatta pochi giorni fa del presidente del Consiglio, con l’ impegno a non portare in Aula atti politicamente sensibili al mattino, limitandosi ad interrogazioni e mozioni, già sconfessata dalle richieste della sua Giunta, dimostra che il presidente non è né interlocutore credibile né super partes. Tuttavia sarò presente al prossimo Consiglio di Venerdì Santo, perché se non mi presentassi farei esattamente la cosa sbagliata, come sbagliato fu l’Aventino di fronte all’emergente dittatura. Si vorrebbe forse sfruttare giorno e orario per deliberare l’ennesima tassazione rifiuti illegittima facendola così passare sotto silenzio. Così come sotto silenzio in tre anni è passata la questione dell’ospedale Muscatello. Sarò presente nonostante tutto per far mettere a verbale le mie dichiarazioni, a tutela della trasparenza e della onestà.  Spero che questa volta non partano gli insulti, le minacce, pur sapendo che ancora una volta la maggioranza assoluta del M5s vorrà usare i muscoli dei numeri in aula per assumersi la responsabilità davanti alla legge e davanti al popolo. Non avendo ancora ricevuto i documenti della Giunta, non mi stupirei se volessero abbassare ancora una volta la tassa rifiuti al popolo per ingraziarselo, ma per fare ciò le alzassero all’’artigiano come fatto un anno fa. Ma ricordate che il popolo è anche lavoratore, e che nessuno è fesso”.

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