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Augusta| Contrammiraglio Cottini si è insediato al comando di Marisicilia

18 Dicembre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Contrammiraglio Cottini si è insediato al comando di Marisicilia
Attualità
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Cerimonia di avvicendamento al Comando Marittimo Sicilia, stamattina, tra l’ammiraglio di divisione Nicola De Felice e il contrammiraglio Andrea Cottini.

Ha  lasciato il comando di Marisicilia, incarico che ha svolto per quasi 4 anni, l’ammiraglio di divisione Nicola De Felice. Il Comando  marittimo Sicilia è stato assunto dal contrammiraglio Andrea Cottini, il quale negli ultimi 15 mesi, è stato comandante delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera (Comforpat) comando che ha ceduto nei giorni scorsi. La cerimonia di avvicendamento si è svolta alla presenza dell’ammiraglio di squadra Eduardo Serra, comandante logistico per la Marina, intervenuto in rappresentanza dell’ammiraglio di squadra Valter Girardelli, capo di Stato maggiore della Marina militare e delle massime autorità civili, militari e religiose locali. L’ammiraglio De Felice ha lasciato il servizio attivo dopo oltre  42 anni.

Comandante di Marisicilia dal 29 gennaio 2015, anche direttore e coordinatore interforze in Sicilia, l’ammiraglio  De Felice è stato promotore di diverse attività che hanno rafforzato il connubio tra la Forza Armata e le istituzioni locali con particolare riguardo ai rapporti con le genti siciliane. In particolare ha curato la stesura di importanti  accordi di collaborazione con la Regione Siciliana, con l’Università di Messina, con l’Istituto Italiano dei Castelli e con la società di navigazione  “Caronte & Tourist ”, con Istituti scolastici delle province di Siracusa e Catania per lo svolgimento dell’alternanza scuola lavoro, in concorso con l’Arsenale militare marittimo di Augusta. L’ammiraglio De Felice ha inoltre curato l’avvio del Piano regolatore generale che proietterà le basi navali di Augusta e Messina verso un ammodernamento utile per ospitare le moderne unità navali della Marina militare.

“Oggi – ha detto il comandante uscente –  concludo i miei 4 anni di comando marittimo della Sicilia, iniziato quale esaltante avventura nel gennaio del 2015 quando mi venne concesso il privilegio di essere il marinaio più alto in grado in questa splendida terra. Una terra ad innata vocazione marinara, tant’è che già nel 1196 la marineria siciliana aveva un suo vessillo ufficiale – un’aquila bicipite nera su fondo bianco – di svevo-normanna tradizione, e nulla da invidiare alle altre repubbliche marinare, ora orgogliosamente presenti sul vessillo della Marina militare.

Sembra ieri quando, appena assunto l’incarico, dovetti assicurare in tutta fretta ed in piena notte l’accoglienza via mare ed il ricovero dell’intero corpo diplomatico dell’Ambasciata italiana a Tripoli, resa necessaria a causa dell’aggravarsi delle condizioni di sicurezza in Libia. Il Mediterraneo si è ritrovato al centro di una miriade di attenzioni internazionali e la Sicilia intera si è sobbarcata di impegni, sforzi, responsabilità e decisioni senza uguali nel resto della Nazione. Sentivo oggi al telefono l’amico Armando Gradone, ora prefetto a Siena, che mi diceva come fosse difficile raccontare a quella realtà quanto e cosa si sia affrontato qui, in questa regione, in questi anni. Per mantenermi al passo con le continue esigenze operative, ho dovuto triplicare le capacità di supporto logistico di Marisicilia. Tutti i miei comandi dipendenti, dal commissariato all’infermeria presidiaria, dal genio militare alla direzione dei depositi di Cava di Sorciaro, dalla Direzione fari per la Sicilia al Nucleo di supporto logistico di Messina, gli Arsenali, tutti i miei uomini e donne hanno dimostrato capacità di operare con flessibilità e prontezza, a valido ed essenziale supporto dei comandi operativi e delle unita navali, impegnate nelle varie operazioni nel Mediterraneo, siano esse italiane, alleate o amiche, in continuo transito nei porti siciliani, 24 ore su 24, sette giorni su sette.

Negli ultimi tre anni, l’Arsenale di Augusta ha esponenzialmente incrementato le sue attività, conseguendo inoltre la certificazione di qualità Iso 9001 nel settore della cantieristica navale. L’Arsenale ha peraltro assicurato un’impegnativa sosta lavori ad un sommergibile, nel suo bacino galleggiante. Non avveniva da 15 anni. Tanto è stato fatto, e tanto si dovrà fare. Lascio oggi la barra del timone all’esperto e saggio contrammiraglio Andrea Cottini, già comandante delle forze di pattugliamento per la sorveglianza e la difesa costiera, sicuro che sarà all’altezza dei compiti assegnati. Ci sarà da portare avanti la visione strategica proposta, pienamente condivisa dall’ammiraglio Serra e dallo Stato Maggiore, riguardante il futuro della Marina militare in Sicilia. La visione è sintetizzata in un Piano regolatore generale specifico per la regione.

I sedimi militari nella città di Augusta necessitano di lavori di ammodernamento e di un restyling alle banchine per adeguarsi alle esigenze delle nuove navi, mentre Messina deve rinnovare il suo ruolo strategico di base navale alternata. La Stazione Elicotteri di Catania deve accogliere nuove linee di volo. Ad Augusta ho messo a disposizione il progetto della “terza via” che permetterà di costruire un viadotto civile-militare tra l’isola e la “terraferma”. Arriverà un bacino galleggiante da 19 mila tonnellate della Regione Siciliana, che aumenterà in maniera significativa le potenzialità dell’Arsenale e del comparto cantieristico augustano. Altra collaborazione con la Regione siciliana prevede il trasferimento a Palermo e la sua “musealizzazione” del sommergibile Mocenigo. Per quanto attiene Messina poi, l’accordo di collaborazione con l’Istituto Italiano dei Castelli si concretizzerà con l’illuminazione del’intero fronte a mare del forte San Salvatore da sempre in buona custodia a Marisicilia. Alla stessa maniera si valorizzerà Torre Avalos quale centro velico e sport marinareschi”.

Il nuovo comandante di Marisicilia si è detto fiero e orgoglioso di assumere l’incarico. “In questa città – ha detto – ho trascorso parte della mia vita”. Ha assicurato tutto impegno e determinazione nell’affrontare il comando. Egli è chiamato l’ammiraglio del fare e non dell’apparire e con questo concetto ben in mente che ha sempre affrontato, come lo stesso ha sottolineato durante il suo discorso di insediamento, gli incarichi precedenti e che affronterò anche questo. “La mia azione di comando su baserà su questo concetto per me fondamentale, azione di comando che tuttavia non potrà conseguire i risultati auspicati senza la collaborazione di tutti e in primis del personale dei comandi da me dipendenti, dei comandi operativi della Marina sul territorio, con la città di Augusta e tutte le articolazioni istituzionali militari e civili in Sicilia. Ringrazio l’ammiraglio De Felice per quello che mi lascia e come lo lascia, una realtà fatta di uomini e donne civili e militari professionalmente ben preparati e motivati, una realtà che ha grandi prospettive di crescita e io insieme con i miei collaboratori cercherò di portare avanti le potenzialità della Marina militare e della città di Augusta.

“Un territorio come  quello siciliano particolare – ha detto l’ammiraglio Serra-  un territorio dove la forza armata deve riuscire a integrare a sposare in maniera efficace le esigenze militari con le esigenze del territorio”. Il comandante logistico per la Marina ha evidenziato la professionalità e l’entusiasmo profusi dall’ammiragli De Felice durante lo svolgimento del suo compito e dato lettura di un messaggio del capo di Stato maggiore della Marina militare impossibilitato a intervenire alla cerimonia per sopraggiunti impegni professionali.

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