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Augusta | Contro la probabile nomina di Sarcina all’Autorità di sistema insorge la deputazione di Fi

9 Febbraio 2022 | by Redazione Webmarte
Augusta | Contro la probabile nomina di Sarcina all’Autorità di sistema insorge la deputazione di Fi
Politica
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La deputazione nazionale e regionale di Forza Italia insorge, così come l’assessore regionale alle Infrastrutture Falcone contro la designazione di Francesco Sarcina alla presidenza dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale Augusta -Catania. “Ancora una volta le ragioni del porto di sistema rischiano di essere penalizzate da logiche che nulla hanno a che vedere con le esigenze di sviluppo e di virtuosa gestione della portualità della Sicilia sud orientale, snodo chiave del Mediterraneo” dice la parlamentare Prestigiacomo. Dello stesso avviso anche la deputata Ternullo, l’assessore, deputato e commissario di Fi Falcone e Miccichè.

Il nome di Francesco Sarcina, segretario generale dell’Authority del Mar Ligure orientale come papabile nuovo presidente dell’Autorità di sistema del mare di Sicilia orientale Augusta -Catania ha generato una nuova levata di scudi contro le designazioni del governo. La deputazione nazionale e regionale insorge, così come l’assessore Falcone contro tale scelta. Per la parlamentare di Forza Itala Stefania Prestigiacomo: “ancora una volta le ragioni del porto di sistema rischiano di essere penalizzate da logiche che nulla hanno a che vedere con le esigenze di sviluppo e di virtuosa gestione della portualità della Sicilia sud orientale, snodo chiave del Mediterraneo”. I malumori si sono scatenati in merito alle dichiarazioni del viceministro dei Trasporti Giancarlo Cancelleri al quotidiano La Sicilia sulla nomina a presidente dell’Adsp.

“La storia si ripete. Ogni qualvolta la Sicilia subisce imposizione la storia si ripete. Eppure mai come in questo frangente serve compattezza e condivisione per una scelta che è fondamentale per il rilancio del territorio. La presidenza dell’Autorità di sistema della Sicilia sud orientale è da troppo tempo commissariata. Ecco perché faccio appello al ministro Giovannini affinché ascolti il territorio. Serve una decisione definitiva ma condivisa, con chi magari il territorio lo calpesta e frequenta quotidianamente piuttosto che per sentito dire. Sulle parole del vice ministro Cancelleri c’è invece poco da aggiungere: lui asserisce che tutti i gruppi parlamentari sarebbero stati coinvolti nella scelta del nome. Ebbene Forza Italia no. Il partito e i suoi parlamentari nazionali sono stati completamente ignorati, con buona pace di Cancelleri che predica bene ma razzola male. A questo punto farebbe meglio a rimediare allo sbaglio e rettificare quanto asserito. Da siciliano dovrebbe avere un moto d’orgoglio e ammettere l’errore. Auspico pertanto che il presidente Musumeci non accetti tale imposizione e si schieri pubblicamente in difesa di una maggiore condivisione”. Lo afferma in una nota la deputata di Forza Italia all’Ars, Daniela Ternullo.

“L’autorità portuale di Augusta e Catania non può essere guidata, come ha correttamente fatto notare la collega Prestigiacomo, da una personalità completamente avulsa rispetto al territorio di riferimento: dal ministro Giovannini sta arrivando una scelta incomprensibile, che Forza Italia critica con determinazione. Per di più il sottosegretario Cancelleri afferma che su questa decisione ci sarebbe stato il coinvolgimento dei gruppi parlamentari: smentiamo questa dichiarazione, il nostro gruppo non è stato in alcun modo coinvolto. Ha ragione il mio capogruppo Barelli: serve cambiare radicalmente registro e procedere alla nomina di questa authority, da troppo tempo ormai commissariata, con metodo condiviso”. Questo il commento di Matilde Siracusano, deputata siciliana di Forza Italia.

Contro tale designazione anche il deputato all’Ars nonché assessore regionale delle Infrastrutture Marco Falcone e commissario di Forza Italia per la provincia di Catania. “Il futuro dell’Autorità di sistema portuale di Sicilia orientale deve essere svincolato dalle logiche autoreferenziali che finora hanno dominato il dibattito sulla nuova governance. In questo senso, appare opportuna la presa di posizione degli onorevoli Barelli e Prestigiacomo che, nei giorni scorsi, era stata preceduta dall’allarmato appello della Regione Siciliana.  “Sul nome del nuovo presidente – prosegue Falcone – siamo ad uno stallo ormai intollerabile che, purtroppo, rischia di avere ricadute negative sull’ente. Non entriamo nel merito dei nomi, ma chiediamo che il ministro Giovannini non si presti a strumentalizzazioni e giochi di potere che non fanno gli interessi della Sicilia. Ad andarci di mezzo sarebbe infatti la governance di uno degli enti più strategici per l’Isola, quell’Autorità portuale di Augusta e Catania che, da strumento di sviluppo, verrebbe sminuita a merce di scambio per bizantinismi politici”.

Per Micciche FI è fondamentale per la tutela dell’economia della Sicilia sud orientale che la scelta del presidente dell’Autorità di sistema di Augusta e Catania sia autorevole condivisa ed espressione del territorio. “Le indiscrezioni relative agli orientamenti del ministro su questa nomina ci lasciano basiti. La Sicilia non può essere terra di compensazione per le nomine del nord. Il presidente della Regione Nello Musumeci non conceda un’intesa per una nomina cosi strategica per lo sviluppo di una parte importante del nostro Paese. Forza Italia non è mai stata consultata su questo tema e non esiste quindi alcuna ipotesi concordata con la maggioranza di governo”.

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