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Augusta| Convento di San Domenico Diems 25 Augusta 1 sollecita risposte

Augusta| Convento di San Domenico Diems 25 Augusta 1 sollecita risposte
Politica
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L’amministrazione comunale comunichi pubblicamente cosa intende rispondere alla richiesta di utilizzo dell’ex convento di San Domenico quale sede della Port Authority. Lo chiede Diems 25 Dsc Augusta 1.

“Abbiamo aspettato invano una presa di posizione ufficiale dell’amministrazione M5S sulla richiesta di destinare il convento di San Domenico a uffici della Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia orientale Augusta – Catania esternata dal presidente Andrea Annunziata, nel salone “ Rocco Chinnici”, in occasione della presentazione del libro sulla riforma portuale di Federico II di Alfonso Mignone”. E’ quanto si legge in un comunicato a firma del movimento Diems 25 Augusta 1, rappresentato in Consiglio comunale dall’ex assessore e vice sindaco della giunta pentastellata Giuseppe Schermi.

“Questo silenzio assordante ci fa temere il peggio, ovvero che ci sia già un accordo per “espropriare” alla città un altro pezzo della memoria e dell’identità augustana, come purtroppo già accaduto col compendio del faro di capo Santa Croce, sottratto alla possibile valorizzazione pubblica per farne hotel di lusso per chi se lo può permettere. Chiediamo a questa amministrazione di mantenere fede all’indirizzo già intrapreso dall’ex assessore al patrimonio, e ora nostro portavoce in consiglio comunale Giuseppe Schermi, per progettare l’uso culturale del convento, luogo naturalmente vocato a sede dell’Archivio storico, della biblioteca comunale, della Commissione di Storia Patria, del Museo Civico e magari di un museo dell’arte sacra nell’ala limitrofa alla chiesa e che già custodisce il carro di San Domenico. Uno spazio multimediale per laboratori culturali a disposizione delle tante associazioni che chiedono una sede stabile in cui riunirsi e di cui tanto la Città ha bisogno per rilanciare il proprio sviluppo turistico-economico.

Registriamo, inoltre, con soddisfazione l’interesse dell’Autorità portuale a investire nel patrimonio monumentale di Augusta, e a tal proposito richiediamo all’amministrazione comunale per il tramite del suo rappresentante in comitato esecutivo di impegnare l’Autorità portuale ad acquisire e recuperare il compendio dell’Hangar dirigibili, così da restituirlo alla pubblica fruibilità, magari come sede stabile per il Museo della Piazzaforte, e quale atto di compensazione per l’incidenza del polo petrolchimico sul nostro territorio. Giova ricordare, infatti, che gli oltre euro 250 milioni accumulati in bilancio, sono in larga parte frutto delle tasse portuali sui prodotti petroliferi”.

 

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