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Augusta | Convento di San Domenico: il progetto si candida per accedere ai fondi

Augusta | Convento di San Domenico: il progetto si candida per accedere ai fondi
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Tra i bandi ai quali il Comune intende partecipare per accedere a finanziamenti quello regionale finalizzato all’ottenimento della somma necessaria per completare il restauro dell’ex convento di San Domenico. Il progetto è stato modificato per essere riportato allo stato originario con la destinazione d’uso di contenitore culturale ed è quasi pronto. A breve sarà presentato alla Regione. Ne dà notizia l’assessore alla Cultura, Giuseppe Carrabino.

Fra i progetti rispolverati dall’amministrazione Di Mare vi è quello del restauro dell’ex convento di San Domenico, uno dei complessi monumentali più vasti della provincia. Progetto che è stato aggiornato per essere riportato al suo stato originario di contenitore culturale e che sarà, a breve, presentato alla Regione per ottenere un finanziamento. L’attuale amministrazione comunale è infatti intenzionata a differenza delle procedenti di destinare gran parte della struttura a luogo di iniziativa culturali, museali, sede della biblioteca, con sale espositive e locali per ospitare mostre temporanee, sale convegni e uffici che potranno trovare allocazione in quella parte dell’immobile che non andrà ad interferire con le altre attività.

Un progetto aggiornato che prevede le grandi vetrate a chiusura delle arcate, l’ampliamento del chiostro con la messa in luce dei ritrovamenti, comprese le strutture del convento distrutte dal terremoto del 1693. E’ stato aggiornato dall’architetto Arturo Alberti, il progettista che l’ha redatto ed è quasi pronto, mancano gli ultimi dettagli relativi ai profili per infissi e vetrate del chiostro. Lo fa sapere l’assessore alla Cultura, Giuseppe Carrabino. “Il progettista ha provveduto a riadeguare tutti i dati in relazione anche alla destinazione di contenitore culturale dell’immobile atteso che, le precedenti amministrazioni avevano ridotto, di gran lunga, tale destinazione per adibirlo anche ad uffici comunali. Il progetto – riferisce Carrabino – a cui lavoriamo oramai da un anno per riportarlo allo stato originario visto che era stato cambiato nel corso delle amministrazioni precedenti, è in dirittura d’arrivo”. I lavori di recupero e conservazione del complesso furono avviati nel 2006 e sospesi nell’autunno del 2008. Il novanta per cento delle opere previste era stato già effettuato. Per ultimare gli interventi mancavano gli infissi, ma, purtroppo, oggi occorre rifare parte di ciò che è stato realizzato.

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