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Augusta | Crollo Torre Avalos, per Italia Nostra: un disastro annunciato

10 Novembre 2021 | by Redazione Webmarte
Augusta | Crollo Torre Avalos, per Italia Nostra: un disastro annunciato
Attualità
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Il crollo parziale del muro di cinta di Torre Avalos causato dal nubifragio delle scorse settimana è stato in disastro annuncia per Italia Nostra Augusta che cinque anni fa aveva acceso il riflettori sul monumento di architettura militare del XVI secolo, che troneggia su un isolotto attiguo al comprensorio di Terravecchia.

“Si sgretola inesorabilmente il nostro patrimonio storico – monumentale,  occorre mettere al riparo i nostri tesori e porre rimedio al più presto  al declino del nostro patrimonio artistico. E’ inutile organizzare eventi  se poi il patrimonio che Augusta mostra al mondo si sgretola sotto gli occhi di tutti”. E’ quanto dichiara la locale sezione di Italia Nostra in seguito al parziale crollo del muro di cinta lungo il settore sud di Torre Avalos causato dagli straordinari eventi atmosferici che hanno colpito Augusta nelle scorse settimane. “E’ scandaloso – sottolinea Jessica Di Venuta, presidente di Italia Nostra augusta – che, dopo cinque anni dall’ultimo allarme lanciato dalla nostra associazione sul rischio che Torre Avalos crollasse non è stato fatto nulla per mettere in sicurezza una struttura che ha 500 anni di vita e che già era  in condizioni critiche”. Per l’associazione: “Le gravissime lesioni esterne dell’edificio sono dovute all’omissione dei lavori necessari che costituiscono la causa del deterioramento delle strutture medesime . Le murature risultano fortemente disgregate evidenziando vistosi crolli, i locali interni inoltre riportano un quadro fessurativo importante e notevolmente diffuso con sconnessioni e danneggiamenti”.

Il paesaggio e il patrimonio storico e artistico costituiscono un unico bene comune, affonda le sue radici in una storia plurisecolare che ha messo quell’inestimabile bene comune come fondamento stesso della nostra identità. La Torre, costruita nel 1570 dal Vicerè, Don Francisco Fernando Avalos de Aquino Marchese di Pescara, da cui  prese il nome, faceva parte di un progetto più ampio (comprendente anche i Forti) che aveva come obiettivo il miglioramento dei sistemi difensivi del Porto.  La posizione strategica di Torre Avalos, posta all’imboccatura del porto, le conferiva il ruolo di prima difesa del porto e della piana di Terravecchia in caso di attacco nemico. Con l’articolo 9 della nostra Costituzione «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione» “Mai come oggi possiamo misurare la forza di questa idea: in un mondo, in un Occidente e in un’Italia sempre più dilaniati da una disuguaglianza profonda, la proprietà collettiva del paesaggio e del patrimonio artistico è un potente fattore di equità morale e sociale. Il paesaggio e il patrimonio- conclude Italia Nostra – sono una proprietà collettiva il cui vero scopo è soddisfare ai diritti fondamentali delle persone. Sono, dunque, beni comuni che servono a realizzare il bene comune: che è la civilizzazione” .Già dal 2019 la Marina militare, in collaborazione con la facoltà di architettura di Catania (sezione distaccata di Siracusa), ha avviato un iter progettuale per il restauro del monumento. Il personale tecnico della Marina militare in coordinamento con la Sovrintendenza di Siracusa effettuerà nei prossimi giorni una analisi tecnica del danno al fine di valutare la messa in sicurezza della struttura

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