breaking news

Augusta| Depotenziamento ospedale di Augusta a favore di quello di Lentini

30 Gennaio 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Depotenziamento ospedale di Augusta a favore di quello di Lentini
Sanità
'
1

Riflettori ancora puntati sul Muscatello. A sollevare le criticità che incombono sul presidio ospedaliero di Augusta, è Giuseppe Vaccaro, anestesista – rianimatore, nonché rappresentante sindacale dell’Anaao-Assomed parlando dei rischi di depotenziamento a cui è esposto il nosocomio megarese.

“Si continua a sostenere che non ci sono le risorse necessarie per l’attivazione dei posti letto assegnati all’ospedale di Augusta – dice Vaccaro –  mentre  ci si accinge ad attivare nella provincia di Siracusa due nuovi, costosissimi, reparti di rianimazione: uno nell’ospedale di Avola, l’altro in quello di Lentini”. Curiosa è, secondo Vaccaro, la storia del reparto di Rianimazione di Lentini. Tale reparto, infatti,  secondo quanto riferisce il sindacalista, sarebbe  stato istituito dall’Asp di Siracusa, con deliberazione del 2013: “facendo ricorso – ricorda Vaccaro – ai fondi  attinti  dalla legge regionale numero 5 del 14 aprile del 2009 (art. 6 comma h) che prevede  l’assegnazione di risorse di bilancio aggiuntive per le aree a forte rischio industriale, tra cui appunto quella di Augusta, dove, secondo i programmi aziendali, dovrà sorgere il polo oncologico di riferimento provinciale che, con riguardo all’area dell’emergenza, avrà a suo supporto quello del presidio ospedaliero di Lentini”.

Paradossalmente, si decide, quindi, di utilizzare le risorse che l’art. 6 della legge 5/2009  destina alla tutela della salute degli abitanti dell’area industriale di Augusta-Melilli-Priolo per l’ospedale di Lentini invece che per il Muscatello. “Non solo – sottolinea Vaccaro – si decide di attivare il reparto di rianimazione quando nemmeno uno dei posti letto di oncologia e di oncoematologia assegnati all’ospedale di Augusta è ancora operativo, ma contestualmente, il reparto di chirurgia e il complesso operatorio di Augusta vengono sempre più depotenziati. Nessuna considerazione per l’ospedale di Augusta. Del polo oncologico provinciale assegnato dall’assessorato regionale al “Muscatello” non c’è traccia, il Pronto soccorso rimane privo della necessaria Obi (osservazione breve intensiva), le sale operatorie da oltre un mese sono chiuse per mancanza di personale. Dove sono finiti gli impegni solenni assunti da tanti esponenti politici e funzionari della Stato dopo l’avvenuto scippo dei reparti di ostetricia e di pediatria”?

Eppure l’ospedale di Augusta rappresenta il naturale riferimento sanitario dell’area industriale Augusta-Melilli-Priolo, dalla quale lo Stato italiano ha tratto e trae tuttora enormi risorse e la cui presenza ha determinato un grave inquinamento ambientale e  significativi danni alla salute delle popolazioni residenti. Nel porto di Augusta si è registrato il maggior numero di sbarchi di immigrati in Italia. Ad Augusta hanno sede l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia Orientale, il Comando marittimo di Sicilia (Marisicilia), l’Arsenale militare marittimo (Marinarsen).

“E’ evidente che la peculiarità del bacino di utenza del “Muscatello” dovrebbe imporre un diverso atteggiamento – sostiene Vaccaro-  soprattutto ora che, con l’avvenuta delocalizzazione dell’Istituto Villa Salus dal territorio di Augusta alla periferia sud del Comune di Melilli, in prossimità dell’abitato di Siracusa, l’offerta sanitaria risulta ulteriormente decurtata. Viene prospettato, invece, ancora una volta, con l’apertura di un costosissimo reparto di rianimazione, l’ulteriore potenziamento dell’ospedale di Lentini.

Secondo Giuseppe Vaccaro l’apertura della rianimazione a Lentini costituisce un danno per gli abitanti dell’area industriale Augusta – Melilli – Priolo Gargallo, sia per l’impropria utilizzazione dei fondi di cui all’art. 6 della legge 5/2009 in un ospedale posto al di fuori dell’area industriale; sia perché con le risorse previste per la rianimazione di Lentini potrebbero, più utilmente, essere attivati nell’ospedale di Augusta i posti letto di Osservazione breve intensiva al Pronto Soccorso, due posti letto  di terapia semi-intensiva nel reparto di Medicina, il reparto di Oncologia medica e quello di Oncoematologia.

“Le decisioni che l’Azienda sanitaria provinciale e l’assessorato Regionale della Salute stanno per assumere – conclude il medico anestesista – incideranno in maniera negativa sul futuro del “Muscatello”. Oggi è’ ancora possibile intervenire in maniera efficace. Dopo potranno esserci, soltanto, inutili recriminazioni”.

Please follow and like us:
error0
fb-share-icon20
Tweet 20
fb-share-icon20

One Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com